E’ Domenica (28-08-2022) – XXII domenica del tempo ordinario anno c

COMMENTO AL VANGELO – XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Il brano del Vangelo secondo Luca, nella XXII domenica del Tempo Ordinario, ci invita a riflettere sul tema dell’umiltà.
I farisei si affannano per prendere i primi posti al banchetto e Gesù, raccontando una parabola, li esorta a mettersi piuttosto all’ultimo posto, senza voler primeggiare e mettersi in mostra. L’atteggiamento del cristiano deve essere, quindi, umile, pronto a mettersi in discussione senza mai sentirsi “arrivato”. È umile chi riconosce ed accetta i propri limiti e vede senza invidia nell’altro un’occasione di arricchimento: i doni che mancano a me li ha mio fratello o mia sorella e viceversa. Facendo esperienza dell’amore di Dio, si può riuscire a capire che ognuno di noi ha dei talenti da mettere in condivisione con gli altri, ma che da soli non bastano. Quello che noi possiamo offrire va a completarsi con i doni, complementari ai nostri, che il Signore ha dato al nostro prossimo, in un’ottica di collaborazione e di comunità. In questo modo, perdono di

importanza i sentimenti di orgoglio e superbia che ci allontanano da Dio.
La seconda parte del brano del Vangelo mette in luce come chi è umile abbia anche un amore disinteressato verso i fratelli. Non bisogna rapportarsi con il prossimo soltanto quando se ne può ottenere un contraccambio. Al contrario, Gesù esorta a invitare a pranzo “poveri, storpi, zoppi e ciechi”, ossia coloro che non hanno la possibilità di restituire il favore. Gesù, come sempre, esce dalla logica umana, egoista e calcolatrice, per diffondere un messaggio d’amore autentico e privo di interessi. È dall’amore, infatti, che nasce l’umiltà di cui parla il brano odierno, su modello dell’amore di Dio per noi, che è stato tanto grande da farsi vicino a noi mandando suo Figlio sulla terra, nato nell’umiltà di una semplice mangiatoia.

AVVISI

Da lunedì 27 giugno non c’è più la Messa al mattino alle 7,30. Le lodi mattutine riprendono l’orario consueto delle 7,45.

Domenica 28 – Non c’è la messa a Bozzano delle 10 e a Massarosa quella delle 11.

Martedì 30 – a Bozzano non c’è la messa al mattino ma la sera alle 21 in memoria di Daniele Rovetti.
Venerdì 2 settebre – a Bozzano alle 21 riunione della Compagnia.
A Pieve a Elici alle 21 incontro di Ritrovare la Bellezza
Sabato 3 e domenica 4 – a Santa Maria Albiano campeggio dei bimbi che hanno terminato la 3a elem.
Domenica 4 settembre – Non c’è la messa a Bozzano delle 10 e a Massarosa quella delle 11.

Dal 5 al 16 settebre a Bozzano, Scintille iniziativa per ragazzi tra i 12 e i 14 anni dalle 15 alle 19 del pomeriggio.
Le giornate saranno divise in due parti: laboratori nella conoscenza di sé, della scoperta dei propri talenti e risorse e sulla scelta. I laboratori saranno tenuti da professionisti dell’orientamento ed educatori.
I lavori di gruppo poi, riguarderanno varie aree del sapere e del saper fare: lavoro manuale e artigianato, giocoleria, scrittura creativa, videomaking e fotografia, teatro ecc. Questi lavori di gruppo saranno tenuti da varie associazioni e professionisti
Per informazioni caritaslucca@gmail.com
0583430939 (Matteo Franchi)
Oppure i catechisti di II e III media 

sul sito parrocchiale le parrocchiediMassarosa è possibile aprire il link per l’iscrizione

L’UNITALSI sezione Viareggio organizza un pellegrinaggio a Lourdes sia in Pullman 14-19 che in Aereo 15-18. Per informazioni e prenotazioni sentire Antonio Altemura 3356071344, Stefano Carmazzi 3471220533, Piera Losepini 3283332089

Coloro che nella comunità di Massarosa sono infermi o impossibilitati a muoversi e desiderano confessarsi e fare la Comunione si prega di chiamare d. Michelangelo 3475436425.

One Reply to “E’ Domenica (28-08-2022) – XXII domenica del tempo ordinario anno c”

  1. Riccardo

    Il brano mi spinge a due riflessioni, la prima é che bisogna pensare al termine “umile” non come sinonimo di inerme o dimesso, ma riprendendo il significato primario (che proviene dal latino “humus” cioè terra), che fa si che ognuno di noi sia un piccolo fazzoletto di terra in cui il Seme rappresentato dalla parola può germogliare, crescere e cambiare il paesaggio intorno a se.
    Ma per far questo ci vuole – come giustamente affermato nel commento – che tanti “io” diventino un “noi”, che é e rimarrà tale, magari crescendo, fintantochè lo terremo in vita non solo con la preghiera e l’osservanza di ciò che ha detto il Maestro ma soprattutto con l’interazione delle nostre preghiere, l’uno per l’altro.
    La seconda é che gli emarginati, gli ultimi, i diversi, le persone che ci fa male guardare (perchè con i loro sguardi bisognosi mettono a nudo il nostro finto buonismo, l’ipocrisia e le meschinità del nostro vivere quotidiano) possono essere davvero gli unici a poterci e saperci donare amore e affetto, proprio perchè non hanno nulla fuorchè questi sentimenti positivi schietti e forti nei confronti di chi, anche in modo semplice, riesce a farli sentire nostri fratelli.
    Perchè si ama veramente se amiamo dare senza pensare se, quando e quanto riceveremo.

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