COMMENTO AL VANGELO – III DOMENICA DI QUARESIMA
Nella terza domenica di Quaresima, il brano del Vangelo secondo Giovanni ci narra dell’incontro di Gesù con la donna samaritana.
Gesù, nel suo cammino verso Gerusalemme, non sceglie la via più semplice, ma decide di passare attraverso la Samaria, un territorio aspro dal punto di vista geografico e spiritualmente lontano. Il percorso di Gesù ha però lo scopo di portare salvezza a tutti, senza distinzioni.
Tutto il racconto dell’incontro con la samaritana ruota attorno all’immagine dell’acqua, tema che caratterizza la liturgia di questa domenica. La donna si reca al pozzo per attingere acqua ed è lì che incontra Gesù, che le chiede da bere. Fin dalle prime battute del dialogo tra i due, l’acqua assume un significato che va oltre quello materiale. Non è soltanto fonte di vita in senso umano, ma è qualcosa di più grande: l’“acqua viva” è Gesù stesso, che incarna l’amore di Dio per l’uomo. L’acqua che conosciamo disseta solo momentaneamente, mentre chi beve l’acqua viva “non avrà più sete in eterno”. È poi un’acqua che non è stagnante, ma zampilla come una sorgente vivace, che continua a portare nutrimento e vita.
La samaritana comprende la portata del messaggio che Gesù le sta portando, lo riconosce come il Messia e diventa quindi sua discepola. Non solo: si fa anche testimone di Gesù agli altri abitanti della città, diventando quindi anche apostolo. Ecco che da “lontana” che era, la samaritana, dopo aver accolto la Parola, si fa messaggera convinta di Gesù. Infatti, una volta che si è resa disponibile ad entrare in contatto con l’“acqua viva”, cioè con l’amore di Dio, la sua vita è cambiata radicalmente.
AVVISI
Martedì 10 -alle 21 in canonica incontro sulla Parola di Dio della domenica.
Mercoledì 11 – Pellegrinaggio ad Assisi. A Massarosa non c’è la Messa delle ore 18.
Giovedì 12 – a Bozzano alle 17 s. Messa con il centro ’ti ascolto’.
Alle 21 a Massarosa da Maria Agnese al Bertacca incontro sulla Parola di Dio della domenica.
Alle 21 nelle sale parrocchiali di Quiesa incontro sulla Parola di Dio della Domenica.
Venerdì 13 – a Massarosa alle 21 gruppo Giovani.
Domenica 15 – a Bozzano alle 16 Via Crucis con i ragazzi delle scuole medie (vedi locandina).
Il giorno 12 di ogni mese a Massarosa dopo la Messa delle 18 fino alle 19 adorazione Eucaristica – preghiamo con Carlo Acutis- (vedi locandina).
Le Amiche delle Missioni nella nostra Parrocchia offrono i loro capolavori per aiutare le Missioni. Offrono anche ceci per il Burkina Faso.
Il Centro ti ascolto’ necessita di : latte, succhi di frutta, pasta, farina.
2026 8 marzo- clicca sopra per leggere il foglietto della domenica nel formato pdf
III^ domenica di quaresima anno A
In questa terza domenica di quaresima e nelle successive la Chiesa ci propone i brani del Vangelo di Giovanni per condurci nel nostro cammino quaresimale a scoprire la bellezza dell’incontro con Gesù in persona e a comprendere la potenza della sua parola che mentre dice opera e agisce.
L’incontro con la samaritana è unico , assoluto, descritto solo da Giovanni con particolari geografici, narrativi e teologici che presentano Gesù come il Messia , il Salvatore del mondo.
Nei versetti che precedono il brano di oggi Gesù si trovava in Giudea e decide di salire in Galilea con i suoi discepoli. Per far prima attraversa la Samaria, una terra ostile perché i samaritani erano considerati forestieri, di razza spuria perché provenienti dalla mescolanza con altri popolo e infine impuri per religione ,perché adoravano altri dei.
Gesù poteva passare lungo il Giordano e fare un giro più lungo ma Giovanni sottolinea “ doveva andare in Samaria “ come se avesse una missione da compiere proprio lì , tra quella gente emarginata , per obbedienza al Padre.
Si ferma al pozzo di Giacobbe e qui abbiamo la descrizione del luogo e dell’ora, circa mezzogiorno.
Arriva una donna con la brocca per attingere acqua in quell’ora insolita, in genere si va al pozzo di mattina o di sera.
È Gesù che inizia a parlare a lei e le chiede da bere.
In questa domanda Gesù rompe ogni barriera legata al parlare ad una donna, per di più samaritana , senza nessun testimone perché gli apostoli erano andati in città a procurarsi dei viveri e lui era solo con lei: particolare anche questo da non sottovalutare perché un rabbino non poteva parlare fuori casa nemmeno con la sua donna.
Tutta la scena che si svolge nel dialogo tra Gesù e la samaritana ha come simbolo metaforico l’acqua che per lei serve a dissetare, per Gesù è invece il Dono di sé, l’acqua vera, l’acqua viva che disseta per sempre .
San Girolamo e i padri della chiesa vedono nell’ acqua che offre Gesù proprio lo Spirito Santo che nel Vangelo è già presente al Battesimo nell’acqua del Giordano e sarà presente sulla croce quando Gesù consegnerà lo Spirito e dal suo costato usciranno sangue ed acqua,
La donna così colpita e affascinata chiede per sé quel dono vivido che disseta per sempre, si apre alla conversione perché l’incontro con questo giudeo così strano è sapiente la attira averso di Lui.
Gesù le risponde che deve andare a chiamare suo marito e tornare lì al pozzo ma la donna confessa che non ha marito.Allora Gesù si manifesta prima con la profezia perché le conferma che conosce esattamente il suo stato poi però la istruisce sul vero senso della preghiera e del culto: non a Gerusalemme, non nel paese del padre Giacobbe ma in Spirito e verità.
Questo nuovo modo di adorare e di amare Dio sarà interiormente animato dallo Spirito e guidato dalla rivelazione che Gesù farà del Padre suo.
La donna che da incredula adesso ha fede in questo uomo che si manifesta come il Messia lascia la brocca e corre in paese a dare testimonianza a tutta la gente.
Il brano poi racconta l’arrivo degli apostoli, lo stupore nel vedere Gesù che parla da solo con una donna e il nuovo messaggio che Gesù ci consegna parlando con i suoi discepoli. È come un racconto nel racconto.Loro si preoccupano di farlo mangiare ma Lui annuncia qui che il Cibo è la sua stessa missione” fare la volontà del Padre “.
Loro non capiscono , prendono la sua risposta come se avesse già mangiato..come uomini non possiamo capire ..solo con la rivelazione dello Spirito si capisce la missione escatologica della salvezza.
Gesù parla già del futuro, della realtà che verrà dopo mentre ancora è con loro…” vi ho mandato a mietere ciò per cui non avete faticato” Sono i profeti che hanno faticato con le loro testimonianze, con il martirio.. e Lui adesso è lì per annunciare a tutti la salvezza anche ai samaritani …che lo accoglieranno e si convertiranno a Lui, non più per le parole della donna ma per aver incontrato la sua Parola , la sua Persona.
Nella prima lettura il libro dell’esodo è legato al Vangelo poiché parla dell’acqua che il popolo nel deserto chiede con irriverenza verso Mosé e verso il Dio che li ha liberati.
Mosé si raccomanda per loro e Dio fa scaturire acqua dalla roccia affinché il popolo possa bere…quel giorno fu chiamato Massa e Meriba perché il popolo si era ribellato a Dio..solo dopo molti secoli Gesù dirà che è Lui la roccia della Salvezza e la Sua acqua ci disseterà per sempre.
Nella seconda lettura San Paolo nella lettera ai Romani dà testimonianza che la fede è dono di Dio e la salvezza tutti la possono raggiungere e ottenere se si lasciano guidare dallo Spirito Santo che ciascuno ha ricevuto con abbondanza nel battesimo e riceve nei sacramenti.Il cristiano non può essere sconsolato, deluso, afflitto, abbattuto..perché il Signore è morto per noi, quando eravamo lontani e nella miseria del peccato…da quel momento abbiamo la prova che il Signore ci ama davvero di un amore gratuito ,ci aiuta, nessuno può separarci da Lui, neanche la morte…quindi anche noi come i primi cristiani a cui l’apostolo ha portato l’annuncio, anche noi siamo invitati a non perdere la speranza in Lui.Chiediamo sempre di non essere abbandonati come diciamo nel” Padre nostro”e di bere sempre alla sorgente della sua Parola che disseta la nostra anima e ci predispone a donare agli altri parole e opere che vengono da Lui.