E’ Domenica (7-06-2026) – Solennità del Corpus Domini – anno a

COMMENTO AL VANGELO – SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO

Oggi celebriamo la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. Nel brano del Vangelo secondo Giovanni che la liturgia oggi ci offre, Gesù ripete molte volte la necessità di mangiare il suo corpo e bere il suo sangue, in quanto sono “vero cibo” e “vera bevanda” e conducono alla salvezza. Mangiare il suo corpo, accostarsi cioè all’Eucaristia, equivale, infatti, a fare proprio Cristo, a renderlo partecipe della nostra vita quotidiana. È per questo che Gesù si definisce “pane vivo”: è vivo perché agisce in noi e ci trasforma. Il pane che riceviamo con il sacramento dell’Eucaristia non è un semplice alimento, perché, se viene accolto con fede, cambia il nostro modo di pensare e di agire, in conformità al messaggio del Vangelo. Non siamo noi a trasformare questo alimento, ma, al contrario, è Lui a trasformare noi. Gesù si definisce inoltre “pane di vita”, poiché chi mangia di questo pane avrà la vita eterna. È dunque un immenso dono quello che Gesù ci ha fatto, offrendo il suo corpo in espiazione dei nostri peccati. È un atto che dimostra, ancora una volta, il grande amore di Dio per l’uomo. Questo atto di amore lo ricordiamo ogni volta che partecipiamo alla Santa Messa: durante il momento della consacrazione, infatti, il pane e il vino diventano il corpo e il sangue di Gesù. Il “pane vivo” che riceviamo con l’Eucaristia deve, quindi, manifestarsi in noi, tramite le nostre azioni. Forti del sacramento ricevuto, dobbiamo a nostra volta portare amore al prossimo e, sul modello dell’amore di Gesù, donare noi stessi. Siamo capaci di fare questo proprio perché riceviamo un dono da Dio e grazie ad esso possiamo poi formare la Chiesa, la comunità dei credenti.

AVVISI
Domenica 7 – a Massaciuccoli alle ore 16 celebrazione del Battesimo
Martedì 9 – a Massarosa in canonica alle 21 incontro sulla parola di Dio della domenica.
Alle 21 a Massarosa incontro con i genitori di 2a media.
Giovedì 11 – alle 21 nelle sale parrocchiali di Quiesa incontro sulla parola di Dio della domenica.
Venerdì 12 – a Massarosa dopo la messa delle 12 momento di adorazione eucaristica mensile s. Carlo Acutis.
Alle 18 a Luciano – Pieve a Elici, s. Messa in onore di sant’Antonio da Padova.
Alle ore 21 Assemblea pro loco a Bozzano.
Sabato 13 – non c’è la messa prefestiva a Bozzano.
Domenica 14 – a Gualdo alle 9 s. Messa e a seguire processione del Corpus Domini.
A Bozzano alle 11 s. Messa e festa dei Carabinieri.
Nel pomeriggio alle ore 16 a Bozzano celebrazione del matrimonio.
Questa domenica non ci sono le messe , delle 9 a Massaciuccoli, delle 9,30 a Piano del Quercione delle ore 11 a Massarosa, delle 18 a Quiesa

CORPUS DOMINI
Domenica 7 giugno
A Massarosa non c’è la messa delle ore 8 ma solo alle 10 e a seguire processione.
A Bozzano alle 10 messa e a seguire processione.
A Quiesa non c’è la messa delle 18
A Massaciuccoli alle 18 messa e processione.
A Piano del Quercione alle 9,30 Messa e benedizione.
A Pieve a Elici alle 11,30 messa e processione o benedizione.

Sabato 4 luglio – a Massarosa alle 20 pizzata nell’orto della canonica, tutti sono invitati. La spesa è di € 15. Non possiamo superare le 90 persone. Chi è interessato può chiamare uno di questi numeri:
Roberta 0584-939651, Graziella 328-0539334, Enrica 329-0068110

2026 7 giugno – clicca sopra per leggere il foglietto della domenica in formato pdf

 

 

 

 

 

One Reply to “E’ Domenica (7-06-2026) – Solennità del Corpus Domini – anno a”

  1. Mary Coppolecchia

    Corpus Domini anno A

    In questa domenica celebriamo la solennità del Corpus Domini , che la Chiesa ha continuato a denominare con il termine latino che significa “ Corpo del Signore”.
    Tutte le letture del vecchio e nuovo testamento sono ricapitolate nel bellissimo discorso di Gesù che leggiamo nel Vangelo di Giovanni.
    La Chiesa fin dalle origini si è costituta sulla consegna di Gesù quando, nell’ultima cena ,dopo aver celebrato la Pasqua , ha detto ai discepoli che il pane spezzato era il suo corpo e il vino il suo sangue e lo ha distribuito imponendo loro di celebrare il memoriale della sua passione .
    Nel corso dei secoli la fede nell’Eucarestia si era un po’ affievolita tanto che nel 1246 una mistica suora di Liegi ( Belgio) a seguito di visioni nelle estasi che aveva, supplicò il suo vescovo di celebrare una festività per il Corpo e Sangue del Signore. Così fu fatto, poiché a quel tempo i vescovi potevano istituire feste in autonomia. Venti anni dopo, nel 1264 ,un sacerdote tedesco che nutriva forti dubbi sulla reale presenza del corpo di Cristo nell’ostia ,si era recato a Roma per essere confortato nella fede; di ritorno, fermandosi a Bolsena, durante la celebrazione della S. Messa , al momento della consacrazione aveva visto sanguinare l’ostia e le gocce erano cadute sul corporale, impregnandone il lino..è questo il famoso “miracolo di Bolsena”….il Sacerdote si era recato nella vicina Orvieto dove in estate risiedeva Papa Urbano IV e aveva raccontato il fatto, portandosi dietro il corporale … questo miracolo e le visioni della suora mistica di Liegi convinsero il Papa ad istituire la solennità del Corpus Domini , il giovedì dopo Pentecoste , per tutta la Chiesa cattolica.Negli anni poi la solennità è stata spostata alla domenica.

    Il mistero dell’Eucarestia istituita da Gesù nell’ultima cena é il riepilogo di quello che Gesù aveva fatto e aveva detto ai suoi discepoli e alle folle durante la predicazione .
    Il Vangelo di oggi infatti, ci riporta la verità proclamata da Gesù in riferimento al cibo materiale e al cibo spirituale.
    Sul lago di Tiberiade aveva sfamato tanta gente moltiplicando i pani e i pesci.
    Tutti lo cercavano ma lui aveva cambiato direzione era tornato a Cafarnao.
    Parlando ai suoi e a quelli che lo seguivano li rimprovera “ voi mi seguite perché vi ho dato da mangiare “ però questo pane non sazia perché dopo torna la fame..come fece Mosé nel deserto.Il popolo mormorava ,il Signore allora fece cadere la manna dal cielo e fece zampillare l’acqua dalla roccia, come proclama la prima lettura. Eppure- dice Gesù- quel cibo ha saziato il popolo , ma poi sono morti… invece il pane che viene dal cielo si mangia e non si muore ..e Gesù dice “Io sono il pane disceso dal cielo..chi mangia la mia carne e beve il mio sangue non morirà in eterno ..perché io lo risusciterò nell’ultimo giorno”.
    I discepoli e i giudei non capiscono ..in verità anche oggi molti fratelli atei o di altre religioni non capiscono e ci accusano di cannibalismo, mangiare la carne e bere il sangue …ma cerchiamo di capire bene le parole di Gesù aiutati dalla sapienza dello Spirito Santo.

    Nell’Eucarestia celebriamo un sacramento: il pane e il vino sono segni di una realtà invisibile ,il Corpo e il Sangue del Signore.
    Il cibo più semplice ,il pane , per opera dello Spirito Santo con l’imposizione delle mani del sacerdote diventa un cibo celeste , la bevanda più comune diventa una bevanda di salvezza .
    Nella consacrazione il corpo e sangue versato una volta per tutte sulla croce, diventano cibo di vita eterna.

    Per farsi capire meglio Gesù fa un paragone : come il Padre è in Lui e Lui vive grazie al Padre, così chi si ciba del suo corpo sarà in Lui e vivrà , come Lui che è resuscitato ed è vivente.

    C’è un pensiero bellissimo di Sant’Agostino che nelle Confessioni spiega questo paragone. Il cibo che mangiamo viene assimilato dal nostro organismo, ci nutre e ci fa crescere , nel caso dell’Eucaristia si tratta di un cibo differente: non siamo noi ad assimilarlo, ma esso ci assimila a sé, ci fa diventare conformi a Gesù Cristo, membra del suo corpo, una cosa sola con Lui.Quindi se riceviamo l’Eucarestia diventiamo ciò che mangiamo:il corpo di Cristo.L’Eucarestia è fondamento della Chiesa , della comunità che forma il corpo mistico di Gesù . Questa visione della comunità ecclesiale è celebrata e proclamata pubblicamente durante la processione del Corpus Domini. Il corpo del Signore è collante della comunità , tutti sono assimilati a Gesù quindi tutti sono anche uniti fra di loro.
    Ma non possiamo proclamare che il Pane è il corpo di Gesù se non per fede, per l’opera che lo Spirito Santo compie in noi….quindi mangiare il Pane celeste, cioè il corpo del Signore vuol dire al tempo stesso ricevere lo Spirito Santo che il Signore ci ha donato.

    Sono parole molto profonde quelle che proclamiamo oggi nel Vangelo, fondamenti della nostra fede che dobbiamo scoprire, capire e credere.
    Sono verità talmente alte che a volte non le comprendiamo , per questo dobbiamo affidarci al Signore come bambini nelle braccia della mamma. Siamo chiamati ad avere fede nella grandezza e nella profondità della Parola che Gesù rivolge a ciascuno di noi, per trasformare poi quello che Gesù dice in azioni concrete , nella famiglia, nella comunità, nella vita civile .

    L’Eucarestia è la fonte di unione della comunità ….Gesù è in mezzo a noi , cammina con noi se sappiamo dare priorità a Lui e crediamo veramente alla sua Parola che si spezza nella sua Chiesa per portare frutti di ascolto, accoglienza, fraternità, pace .

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