COMMENTO AL VANGELO – PASQUA DI RISURREZIONE
Siamo arrivati alla solennità della Pasqua, il centro di tutto l’anno liturgico, e i brani del Vangelo, sia della Messa della notte, sia di quella del giorno, sono piuttosto brevi, ma in pochi versetti è racchiusa l’essenza del Cristianesimo. Gesù risorge dai morti per salvarci dai nostri peccati: dopo aver vissuto l’esperienza umana in tutto e per tutto, fino alla morte, ci fa dono del suo amore attraverso la resurrezione.
Le prime che vengono a conoscenza di questo fatto straordinario sono le donne che si recano al sepolcro, che corrono subito ad avvisare i discepoli. Pietro e Giovanni, allora, corrono al sepolcro a loro volta. Giovanni, essendo il più giovane, corre più velocemente ed arriva per primo al sepolcro, ma non vi entra. Pietro, invece, appena arriva al sepolcro, vi entra senza indugio. Anche Giovanni, allora, entra e, come riporta l’evangelista, “vide e credette”. È un Vangelo molto “dinamico”, dove uno dei verbi più ricorrenti è “correre”. Non si tratta di una corsa frenetica, come quella che spesso noi facciamo per portare a termine tutti i nostri impegni quotidiani, ma della corsa verso Gesù. Una corsa che deve essere anche quella della testimonianza: il cristiano, infatti, non è statico, ma in continuo cammino sul modello della Parola, per poter vivere la propria fede con convinzione ed esprimerla nella testimonianza al prossimo.
La Resurrezione dà compimento alle Scritture e la Pasqua è quindi festa di grande gioia. Chiediamoci, però, se siamo realmente testimoni di questa gioia. Corriamo anche noi verso il sepolcro, come Pietro e Giovanni, e facciamoci portatori della buona notizia: Gesù è risorto per ognuno di noi! Buona Pasqua.
AVVISI
Lunedì 6 aprile ore 11 S: Messa alla Croce di San Jacopo Massarosa. Chi vuole è invitato a portarsi il pranzo al sacco per festeggiare insieme con un semplice ‘merendino’.
Lunedì 6, Martedì 7, Mercoledì 8, dopo Pasqua ‘40 ore’ a Massarosa. Alle ore 18 s. Messa e poi adorazione eucaristica fino alle 20.
Martedì 7 – a Bozzano alle 21 s. Messa in suffragio di don Felice Sorbi.
Alle 21 non c’è l’incontro sulla parola di Dio a Massarosa.
Mercoledì 8 – A Bozzano alle 21 Proloco
Giovedì 9 – a Quiesa alle 21 nelle sale parrocchiali incontro sulla Parola di Dio della domenica.
Venerdì 10 – A Bozzano alle 17,30 ‘stiamo in Oratorio’ per le medie.
Sabato 11 – Ritiro Cresimandi ad Assisi
Domenica 12 – Agli sterpeti alle 18,30 ‘Tombola di Primavera’ vedi locandina.
Martedì 14 – a Massarosa alle 21 Consiglio Pastorale della Comunità Parrocchiale.
A Gualdo al termine della Messa di Pasqua vengono offerti a tutti panini di pasimata.
Riscossione delle quote della Confraternita del Carmine e San Rocco. Domenica di Pasqua dalle 9 alle 12. A tutti verrà consegnata la pasimata.
Per il centro ‘ti ascolto’ serve: tonno, pomodoro, pasta , latte, e legumi. Ringraziamo di cuore tutti.
“La pace sia con tutti voi.” Il primo augurio e saluto da parte di Papa Leone XIV a tutti i fedeli cristiani nel mondo. L’ 08 maggio 2025 il Santo padre riprende le parole del Cristo risorto. Con queste colombe vogliamo rivolgere a voi un augurio di pace disarmata e disarmante. Una pace che vince le violenze senza imitarle. In questo caso vogliamo pensare ad una pace come un grande abbraccio che ci fa sentire al sicuro, un abbraccio di gioia per i ragazzi del Burkina Faso.sabato 11 a Quiesa dopo la messa sono in vendita queste colombe con i ragazzi di 5^elementare del catechismo (di Quiesa e di Massarosa)
Nell’ambito della Parrocchia di Bozzano si è costituita l’Associazione “Padre Damiano”, nata come evoluzione del precedente Comitato. Alla guida dell’Associazione sono stati nominati Enio Calissi, presidente, e Assunta (Tina) Mariani, vicepresidente.
L’Associazione si propone di promuovere e diffondere la memoria e la spiritualità di Padre Damiano, missionario cappuccino (Bozzano, 5 novembre 1898 – Recife, 31 maggio 1997), riconosciuto dalla Chiesa come Venerabile il 6 aprile 2019.Il processo di canonizzazione sta proseguendo positivamente, lasciando intravedere la possibilità di ulteriori sviluppi favorevoli che potranno coinvolgere l’intera Comunità Parrocchiale.
Per questo motivo, a breve verrà avviata una raccolta di adesioni all’Associazione, con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibile di persone nelle iniziative già in corso e in quelle future, nonché di tenere informati i membri sull’evoluzione del processo di beatificazione.
2026 5 aprile – clicca sopra per leggere il foglietto della domenica nel formato pdf
Domenica di Pasqua “Resurrezione del Signore” anno A
La Madre Chiesa oggi esulta perché celebra la più grande, la più esaltante Verità rivelata , la Resurrezione del Signore !
Dopo la morte di Gesù, le tenebre hanno avvolto Maria , gli apostoli, le donne che lo avevano seguito : erano devastati dal dolore , si sono radunati in una casa e da lì non sono più usciti per paura e per lo sgomento.
Giovanni ci racconta che al mattino della domenica proprio Maria di Màgdala si è recata alla tomba per ungere il corpo del suo Signore con gli olii balsamici della sepoltura e ….ha trovato la tomba vuota!
È corsa ad avvertire Pietro e gli altri, temendo che qualcuno avesse rubato il corpo.
La scena che segue ci fa capire quanto siano increduli i primi testimoni della resurrezione : Maria di Magdala, Pietro e l’apostolo amato cioè proprio Giovanni …
Egli arriva di corsa per primo ma non entra per rispetto a Pietro, che era il capo del gruppo apostolico.
La tomba vuota ci viene descritta con particolari importanti perché simbolici : le bende che tenevano stretta forse la sindone -di cui parlano gli altri evangelisti- sono piegate da una parte; il sudario che era un grande fazzoletto che avvolgeva la testa del morto anche per tenere composto il viso, era invece ripiegato in un angolo.
Questa cura nel lasciare i segni della deposizione è indice che qualcosa è avvenuto: non si tratta di un corpo trafugato di nascosto perché altrimenti i ladri non avrebbero lasciato le bende così compostamente adagiate sulla pietra.
Queste bende ricordano altre fasce di lino che Maria aveva preparato per la nascita con cui aveva avvolto il corpo del bambino Gesù per deporlo nella mangiatoia. Sono le stesse bende di lino che nella liturgia eucaristica il sacerdote utilizza per apparecchiare la mensa , pulire il calice con il sangue del Signore e coprirlo….
Pietro entra nel sepolcro, vede la scena e rimane zitto.Giovanni vede e “credette”.Poi il racconto parla al plurale, riferendosi forse a tutti gli apostoli perché conferma che ancora non avevano capito la Scrittura , che cioè Gesù doveva resuscitare come è scritto nel salmo 16 che viene proclamato nella veglia “perché non abbandonerai la mia vita negli inferi, né lascerai che il tuo fedele veda la fossa”.
Ancora gli apostoli non hanno ricevuto lo Spirito Santo che aprirà le loro menti e il loro cuore…E sicuramente Giovanni nello stendere la redazione del suo evangelo anticipa qui la sua fede nella resurrezione, che sarà più chiara dopo che Gesù sì sarà manifestato.
Le due letture che oggi proclamiamo sono tutte del Nuovo Testamento perché ci raccontano il passaggio di Gesù sulla terra e il mandato che gli apostoli hanno ricevuto da Lui.
Negli atti degli apostoli , Pietro si trovava a Giaffa e viene fatto chiamare dal centurione romano Cornelio , un uomo timorato di Dio. Pietro va a casa di Cornelio e comincia a predicare quello che è avvenuto in Giudea e in Galilea per opera di Gesù, inviato da Dio e benedetto da Lui nel Giordano con la discesa dello Spirito Santo.
Pietro e gli apostoli sono stati testimoni dei miracoli compiuti da Lui, testimoni della sua morte in croce e della sua resurrezione poiché hanno mangiato con lui quando è apparso dopo la sua morte.
Il messaggio che Pietro vuole trasmettere a Cornelio è innanzi tutto la Salvezza che Dio ha preparato per tutti quelli che credono in Lui, senza differenza di persone o di ceto.
Gesù è morto per tutti, romani e greci, giudei e pagani.
Nella lettera ai Colossesi Paolo esorta a vivere con i piedi per terra e gli occhi rivolti al cielo.La venuta di Gesù ha trasformato la vita di coloro che credono in Lui, e tutto sarà manifestato quando Lui ritornerà .
La morte è solo un passaggio , il corpo non è abbandonato, ma consegnato alla terra in attesa della resurrezione mentre lo Spirito è consegnato al Padre, alle sue
braccia accoglienti, come ha fatto Gesù sulla croce.
In questo giorno di Pasqua la gioia riempie i nostri cuori come quando gli apostoli con Maria lo hanno visto la sera della domenica ! E in ogni domenica noi celebriamo la Pasqua del Signore , spezzando con lui il Pane della Parola e dell’Eucarestia.