E’ Domenica (3-05-2026) – 5a domenica di Pasqua – anno a

COMMENTO AL VANGELO –V DOMENICA DI PASQUA

Nella V Domenica di Pasqua, il brano del Vangelo secondo Giovanni, ci propone un discorso fatto da Gesù ai discepoli durante l’Ultima cena. Sapendo che la sua vita terrena sta per giungere al termine, Gesù incoraggia i discepoli a non essere turbati dal suo andare via. Li esorta, anzi, ad avere fede, in Lui e nel Padre, che non sono separati come credevano i discepoli, ma sono l’uno nell’altro: Gesù è Dio fatto uomo ed ha quindi in sé il Padre. Egli è venuto sulla Terra per portarci la salvezza, per “prepararci un posto”. Un posto a cui si accede percorrendo una Via luminosa, che è Verità e dà Vita.
Sono infatti queste le parole con cui Gesù si identifica: Via, Verità e Vita. L’immagine della via richiama quella della porta, del Vangelo di domenica scorsa. Entrambe alludono ad una scelta da compiere e ad un percorso da intraprendere, affinché la nostra fede maturi e progredisca sempre più. La Via ci è indicata chiaramente attraverso la Parola di Dio, che è Verità, e che, se lasciamo che entri nel nostro cuore e nella nostra vita, traccia il cammino da seguire. Non basta dunque un ascolto superficiale della Parola, che si traduce nell’applicazione di precetti dei quali viene perso il significato più profondo. Serve, invece, un ascolto fatto con il cuore, capace di modellare la nostra vita. Quella che Gesù ci propone è infatti una via che porta alla salvezza, alla vita, ed è tramite Lui che possiamo giungervi, già adesso. Gesù ha lasciato il testimone ai discepoli, e quindi a noi, per agire animati dalla fede in Lui. Al termine del brano, infatti, Gesù ci dice che chi crede in Lui potrà compiere le opere che egli compie: con la potenza della fede possiamo già sperimentare, qui e ora, la gioia della vita in Dio.

AVVISI

Domenica 3 – a Bozzano Festa della Madonna del Rosario. Alle 20,30 s. Messa e Processione (vedi locandina). In questo giorno non c’è a Bozzano la messa delle ore 11.
Martedì 5 – alle 21 in canonica a Massarosa, incontro sulla Parola di Dio della domenica.
Mercoledì 6 – a Quiesa alle 20,30 prove della 1a Comunione
Giovedì 7 – a Bozzano alle 18,30 Formazione animatori Grest.
alle 21 a Quiesa nelle sale parrocchiali, incontro sulla Parola di Dio della domenica.
Venerdì 8 – a Bozzano alle 17,30 Stiamo in Oratorio.
A Massarosa alle 21 gruppo Fidanzati.
Sabato 9 – a Massarosa alle 10,30 Confessione bimbi della 1a Comunione.
A Quiesa in occasione della festa della mamma saranno a disposizione torte e biscotti dopo la Messa delle ore 18 . Il ricavato è per i lavori della chiesa.
A Massaciuccoli alle 20,30 Madonna del Carmine, Messa e Processione.
Domenica 10 – a Quiesa alle 10,30 Messa di 1a Comunione.
A Massaciuccoli alle 16 Benedizione dei barchini.

Nel mese di maggio i frati della Comunità ‘Padre Damiano di Bicchio’ saranno nella nostra Comunità Parrocchiale per celebrare con noi il mese di Maria in ricordo di Padre Damiano:
Domenica 3 maggio ore 20,30 a Bozzano
Domenica 10 maggio ore 11 Massarosa
Sabato 16 maggio ore 18,00 a Quiesa.

Rosario Mese di maggio
A Massarosa tutti i giorni escluso festivi in cappellina alle 17,30.
A Quiesa tutti i giorni escluso i festivi in chiesa alle 17,30.
Martedì 5 maggio alle 21 rosario a Gualdo sulla Corte. Per informazioni sentire Angela.

2026 3 maggio- clicca sopra per leggere il foglietto della domenica in formato pdf

One Reply to “E’ Domenica (3-05-2026) – 5a domenica di Pasqua – anno a”

  1. Mary Coppolecchia

    V Domenica di Pasqua anno A

    In questa quinta domenica di Pasqua le letture ci aprono ad una comprensione chiara dei ruoli che fin dalla prima comunità cristiana sono stati diversificati nella Chiesa e ci presentano la figura di Gesù che prima di lasciare i suoi discepoli si manifesta a loro come la pietra angolare che porta la profondità e l’altezza della sapienza di Dio.

    Negli atti degli apostoli Pietro e gli anziani visto che molti cristiani sono ormai al loro seguito, greci ed ebrei , si rendono conto che devono far fronte alle diverse necessità della comunità …come abbiamo già visto il metodo degli apostoli non è quello di imporre le proprie decisioni ma di convocare l’assemblea per discutere i problemi e cercare soluzioni.
    Così si ritiene che si debbano dare delle priorità senza però tralasciare il servizio verso i più bisognosi .” Non è giusto che noi lasciamo da parte la Paola di Dio per servire alle mense”..è esattamente in questo frangente che nasce l’istituto della diaconia.Il diacono è colui che ha un mandato di servizio e aiuto alla comunità.
    Vengono scelti sette uomini di fiducia che si occuperanno delle mense, delle opere di accoglienza e sostegno verso le vedove, i poveri, i minori mentre i discepoli si occuperanno della preghiera e della Parola.
    La Chiesa sembra oggi aver dimenticato questa missione apostolica.In molte parrocchie si presta attenzione ai servizi , alle attività e gli stessi sacerdoti sono intricati in una moltitudine di incombenze e burocrazie che tolgono tempo al loro principale mandato , quello che hanno ricevuto con l’imposizione delle mani e il sacramento.
    Come i discepoli, i ministri della chiesa dovrebbero prendersi cura della comunità favorendo la comunione , la crescita spirituale attorno alla Parola di Dio e all’Eucarestia, perché gli altri servizi possono essere delegati ai diaconi, ai laici ma il popolo di Dio nasce attorno a Gesù e al suo esempio che è presente ,in ogni chiesa, nei suoi sacerdoti e nel suo vescovo.

    La lettera di Pietro ci consola con parole di grande responsabilità e speranza perché chiama“ stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa” tutti coloro che poggiano la propria fede sulla pietra angolare che è Gesù.
    Per pietra angolare o testata d’angolo si intende la prima pietra utilizzata nella costruzione di un edificio ; è la pietra più importante perché tiene uniti due muri che si congiungono ad angolo.Questo riferimento si trova nel libro di Isaia, nel salmo e nel Vangelo di Matteo .È dunque un esempio della sapienza antica e nuova che metaforicamente considera Gesù la pietra che è stata scartata dagli uomini del suo tempo, poiché è stato scelto al posto di un assassino e crocifisso come un malfattore …ma con la sua resurrezione è divenuto il fondamento della vittoria di Dio sul male…appoggiandosi a Lui possiamo edificare il nostro “castello interiore”, come diceva Santa Teresa d’Avila , nutrire l’anima e accogliere lo Spirito.
    Pietro ci dice che per coloro che non credono in Gesù la pietra diventa un inciampo , un ostacolo che fa cadere e rimanere piegati su se stessi: è questo il peccato.
    Coloro che invece si lasciano trasportare dall’Amore del Padre attraverso la Porta che è Gesù sono destinati a compiere opere buone e sante, a divenire sacerdoti, re e profeti perché questo è il popolo che Dio sì è acquistato con il sacrificio di suo Figlio.

    Il Vangelo di Giovanni ci racconta uno degli ultimi discorsi di Gesù durante la cena di Pasqua. Egli parla al presente e al futuro non solo per gli apostoli ma per tutto il tempo della Chiesa.
    In questi versi sono fuse diverse prospettive : quella della parusia finale ( parusia significa ritorno) , quella della resurrezione e infine quella della dimora presso il Padre, in un tempo imprecisato per gli apostoli ma prossimo per Gesù.La domanda di Tommaso “ Signore non sappiamo dove andrai” presenta le caratteristiche dei dialoghi di Giovanni che procede per affermazioni misteriose e dalle risposte abbiamo la rivelazione .
    La triplice auto rivelazione di Gesù “Io sono la via, la verità e la vita” è rivolta agli apostoli ma è rivolta anche a noi e a tutti, in una prospettiva escatologica , cioè fino alla fine dei tempi.
    Gesù è la Via, il mediatore, la Porta per accedere al Padre.
    Gesù è la Verità in quanto rivelazione personale del Padre agli uomini.
    Gesù è la Vita, attraverso la sua via e la verità rivelata arriveremo alla Vita senza fine, alla Vita che era stata preparata fin dall’inizio per uomini e donne , senza corruzione , senza dolore né fatica, senza dubbio e ombra, solo luce, letizia, armonia e bellezza … quello che Dio ha riscattato per noi con la Nuova alleanza attraverso Gesù.
    Filippo non capisce cosa intende dire il Signore e allora con pazienza Gesù si rivela , secondo lo stile di Giovanni, affermando che Lui è nel Padre, chi vede Lui vede il Padre, le parole e le opere non vengono da Lui ma dal Padre ….
    In questa santa domenica quanti insegnamenti dalle Scritture..riflettiamo su queste ultime parole di Gesù: se conosciamo Lui allora conosciamo anche il Dio onnipotente, grande, onnisciente ..che non è lontano, misterioso..il Figlio ce lo ha rivelato e lo Spirito ci aiuta a rimanere in questa beatitudine trinitaria , fin da ora, nella nostra vita quotidiana.Se conosciamo Dio e lo sentiamo vicino, non possiamo fare a meno della sua presenza che incontriamo nell’Eucarestia.

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