E’ Domenica (28-06-2026)- 13a domenica del tempo ordinario – anno a

COMMENTO AL VANGELO – XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Il brano del Vangelo secondo Matteo che ascoltiamo oggi nella XIII domenica del tempo ordinario, ad una prima lettura può apparire spinoso e difficile da mettere in pratica. Gesù chiede ai discepoli di amare lui più dei genitori e dei figli. È spiazzante sentirselo dire e sembra contraddire la nostra logica. Tuttavia, Gesù non ci chiede di trascurare i nostri affetti e le persone a cui teniamo. Ci chiede, invece, di mettere al centro della nostra vita la fede nel Signore e, tramite l’amore a Lui, amare gli altri. Si tratta, dunque, di una scelta radicale, che lascia un’impronta indelebile sulla nostra vita e comporta scelte coerenti, non sempre facili. L’amore per Dio passa, infatti, anche attraverso le difficoltà, le croci che troviamo inevitabilmente lungo il viaggio della vita. Se però le affrontiamo tenendo presente la centralità che Dio ha nella nostra vita, tutto sarà più semplice.
L’esortazione di Gesù è poi quella di abbandonare l’egoismo con cui teniamo la nostra vita per noi e di farci testimoni agli altri del cammino che abbiamo intrapreso. Così come noi dobbiamo farci testimoni di Gesù, dobbiamo anche essere in grado di riconoscere chi ha abbracciato la croce e si comporta di conseguenza. Infatti, accogliendo chi è discepolo di Gesù, si accoglie Gesù stesso. I “profeti” e i “giusti” di cui parla il Vangelo possono presentarcisi anche in chi meno ci aspettiamo, tramite un gesto, un’azione, un comportamento. Se disponiamo il nostro cuore all’accoglienza e compiamo ogni gesto con l’amore che ci viene da Dio, anche offrire un semplice bicchiere di acqua fresca si trasforma in un gesto che ci ottiene la vita eterna.

AVVISI
Lunedì 29 – agli Sterpeti inizia il Grest
Martedì 30 – a Quiesa : Tutti a rete (vedi locandina a lato)
a Massarosa in canonica alle 21 incontro sulla parola di Dio della domenica.
Giovedì 2 – alle 21 nelle sale parrocchiali di Quiesa incontro sulla parola di Dio della domenica.
Alle 21 in sala biblioteca a Massarosa preparazione al battesimo.
Sabato 4 luglio – a Massarosa alle 20 pizzata nell’orto della canonica, tutti sono invitati. La spesa è di € 15. Non possiamo superare le 90 persone. Chi è interessato può chiamare uno di questi numeri possibilmente entro mercoledì 1 luglio: Roberta 0584-939651, Enrica 329-0068110, Graziella 3791001295, Elvira 348 335 3456 e Mariella 320 080 4799.
Domenica 5 – alle 16,30 celebrazione del Battesimo a Massarosa.

Chi vuole inviare un articolo per il giornalino Incontro dell’Assunta lo faccia entro il 15 luglio.

Ringraziamo Renzo Baroni per il dono del cancello in ferro alla porta del Camposantino a Massarosa. Grazie a nome di tutta la comunità.

2026 28 giugno – clicca sopra per leggere il foglietto della domenica in formato pdf

 

 

 

 

One Reply to “E’ Domenica (28-06-2026)- 13a domenica del tempo ordinario – anno a”

  1. Mary Coppolecchia

    XIII Domenica t.o.anno A

    La lettura continuata del Vangelo di Matteo di questa domenica conclude il discorso missionario che Gesù rivolge agli apostoli .Anche oggi sono diversi gli insegnamenti , da comprendere perché al primo impatto rimaniamo un po’ spiazzati….nella prima lettura e nel Vangelo , però, si sottolinea a forti tinte un duplice atteggiamento : l’accoglienza del profeta e la ricompensa promessa.

    La prima lettura dal II^ libro dei Re è tratta dal cosiddetto “ ciclo di Elia ed Eliseo”, una narrazione di questi due grandi profeti dell’antico testamento. L’episodio della Sunamita ricca , mostra il riguardo verso Eliseo, l’uomo di Dio, il quale abitava sul monte Carmelo e nei viaggi che faceva per tornare al suo paese- Abel- Mehola – passava di lì . L’accoglienza del profeta, la predisposizione di uno spazio nella casa per le sue meditazioni quando Eliseo si fermava nella terra di Sunem, sono ampiamente ricompensate : il profeta chiede al suo servo cosa può fare per la padrona di casa , se intercedere presso il re o il comandante dell’esercito ( come leggiamo nei versetti omessi..) ma Giezi risponde che il rammarico più grande di questa donna è quello di non avere figli .. nella cultura ebraica non dare una discendenza al marito era una vergogna perché i figli erano considerati la benedizione di Dio, niente figli , niente benedizione …Eliseo allora fa chiamare la donna, la quale si ferma sulla porta , in segno di rispetto, poiché era il servo che faceva da intermediario tra lei e il profeta . Come Abramo e Sara alle querce di Mamre avevano avuto l’annuncio di un figlio , così il profeta Eliseo promette che tornerà l’anno dopo e lei avrà un figlio tra le braccia.Questo accade veramente e nei versetti successivi si dipana tutta la storia del figlio…ma nella Parola di Dio proclamata oggi si vuole mettere in risalto il rispetto verso il profeta , la gratuità del gesto …Questo ciclo di racconti contiene una verità che viene rivelata per gradi e successivamente.

    La lettera ai Romani è una ricca catechesi di Paolo sul battesimo e sui doni che riceviamo in questo importante sacramento.
    Tutta la liturgia battesimale richiama il valore dell’acqua salvifica e purificatrice .Nella notte di Pasqua si ripercorre la storia primordiale della creazione con lo Spirito che aleggiava sulle acque; la salvezza del popolo di Israele dall’Egitto e poi nel deserto è legata all’acqua; il battesimo di conversione di Giovanni si compie nelle acque del Giordano e infine dal costato di Gesù , morto sulla croce, sgorgano sangue ed acqua.
    Paolo vuole focalizzare un aspetto nuovo: con il battesimo non siamo entrati nella vita di Cristo ma siamo legati alla sua morte o meglio, siamo “ immersi “ nella sua morte ( battezzare in greco significa immergere) .Il Figlio di Dio sì è fatto uomo, si è caricato di ogni nostra colpa e si è offerto come un agnello senza macchia per la nostra salvezza. Con il battesimo dunque siamo uniti a Gesù , vero uomo che ha conosciuto la sofferenza , il dolore fisico e poi la morte .Dio però lo ha resuscitato, non ha permesso che il suo corpo conoscesse la corruzione e ha compiuto così il suo piano di salvezza.
    È questa la nostra speranza se crediamo in lui : Gesù è risorto e attirerà tutti a sé.
    E’ morto una volta per tutte e ora vive in eterno con il Padre celeste.Anche noi con il battesimo siamo chiamati a morire al peccato per vivere fin da ora alla sequela di Gesù.

    Nel Vangelo Gesù parla agli apostoli con un linguaggio schietto, diretto. Se prima aveva incoraggiato la loro missione dicendo di non avere paura, adesso si fa esigente:chi lo vuole seguire , chi vuole essere degno di Lui deve essere disposto ad amare come lui, che donerà tutto se stesso..non ha ancora parlato agli apostoli della fine che lo aspetta, lo farà successivamente nel grande discorso escatologico, però qui dice una cosa precisa: chi lo vuole seguire deve sapere che incontrerà una croce e un Calvario da salire; parla di persecuzioni quando ammonisce : “chi avrà conservato la sua vita rinnegandomi, la perderà, chi invece l’avrà sacrificata nel mio nome la troverà ‘ “ . Infine troviamo il grande tema dell’accoglienza che abbiamo visto nella prima lettura.Chi accoglie il profeta..il giusto.. il più piccolo dei discepoli , accoglie Gesù e il Padre suo: sono tre varianti di una stessa realtà…tutti noi ,con il battesimo riceviamo l’unzione di sacerdote, re e profeta…quindi sta parlando di tutti noi.
    Eliseo promette una ricompensa e anche Gesù ..ma qual è ? C’è una misura di scambio ? Io ti do e tu mi dai ? Nel libro dei Re ad un gesto generoso della Sunamita Eliseo promette un figlio come ricompensa….Nel nuovo testamento Dio si rivela attraverso suo Figlio:
    ora è Gesù , il Cristo, è Lui la ricompensa, se lo accogliamo e ci sforziamo di diventare suoi discepoli.Ma come ? Oggi Gesù ci dice in che modo possiamo mettere in atto praticamente le sue parole : amandolo nei fratelli, accogliendo le persone che abbiamo vicino, quelle che hanno bisogno di carità, di compagnia, di tempo….Più avanti Gesù dirà “ mi avete vestito, sfamato, dissetato, mi avete dato da mangiare, mi avete ospitato….ogni volta che lo avete fatto ad uno di questi fratelli, lo avete fatto a me !”

    Ogni domenica Gesù ci insegna cose nuove e il Magistero della chiesa ci accompagna in questo cammino personale e comunitario, perché ciascuno di noi possa trovare forza , consolazione e speranza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

Categorie

Visite

Visite 940

Giorni nell'intervallo 28

Media visite giornaliere 34

Da una qualsiasi SERP 349

IP unici 347

Ultimi 30 minuti 6

Oggi 0

Ieri 0