E’ Domenica (25-01-2026) – 3a domenica del tempo ordinario – anno a

COMMENTO AL VANGELO – III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Nella III Domenica del Tempo Ordinario, dedicata alla Parola di Dio, il brano del Vangelo secondo Matteo riporta un passo tratto dal libro del profeta Isaia, che ascoltiamo anche nella prima lettura.
Il profeta annuncia che in Galilea, regione di confine e abitata anche da popolazioni pagane, sorgerà una grande luce di salvezza per tutti gli uomini. L’evangelista Matteo riporta questo passo nel suo Vangelo per sottolineare come quella luce profetizzata da Isaia sia davvero giunta: è Gesù, venuto sulla terra per farci uscire dalle tenebre e condurci alla salvezza. L’amore di Dio, infatti, è davvero come la luce. Essa non è qualcosa di materiale che si può toccare, ma la si può percepire se i nostri occhi sono aperti. Allo stesso modo, anche noi possiamo percepire l’amore di Dio nei nostri confronti se il nostro cuore è aperto e disposto ad essere illuminato.
L’inizio della predicazione di Gesù, che viene a portare questa luce, non avviene a Gerusalemme o in una grande città, ma in periferia, in una zona della Palestina considerata di minor importanza. Come sempre, il progetto di Dio ha inizio da quelli che sono considerati gli ultimi.
La prima esortazione fatta da Gesù riprende le parole del Battista quando battezzava nel Giordano: “Convertitevi”. Lasciandoci illuminare dal messaggio d’amore di Dio, possiamo intraprendere un percorso di conversione, fatto di consapevolezza dei nostri limiti e di voglia di migliorare. Conversione è quella che avviene per quattro pescatori, Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni, che, chiamati da Gesù, subito si dispongono a seguirlo per diventare “pescatori di uomini”. Hanno percepito in Gesù quella luce di salvezza e non hanno esitato a seguirla, fiduciosi che Dio li ama e li guida sempre.

AVVISI
Lunedì 26 – alle 21 a Massarosa Consiglio Pastorale della Comunità Parrocchiale (CPCP).
Martedì 27 -alle 21 in canonica incontro sulla Parola di Dio della domenica.
Alle 21 a Massaciuccoli riunione per organizzare il ‘Festone’ della Madonna del Lago anno 2027.
Mercoledì 28 – alle 21 a Bozzano riunione della ProLoco.
Giovedì 29– Alle 21 nelle sale parrocchiali di Quiesa incontro sulla Parola di Dio della Domenica.
Alle 21 a Bozzano Comitato Padre Damiano.
Venerdì 30 – Alle ore 17,30 a Bozzano, Caccia al tesoro Francescana per il dopoCresima, cena inclusa vedi a lato locandina).

Al mercatino del centro ti ascolto raccogliamo coperte e sacchi a pelo per i senzatetto. Siamo aperti il lunedì e il venerdì delle 16 alle 18. Grazie.

Si pregano coloro che possono di Inviare quanto prima articoli e foto per il giornalino di Pasqua.

One Reply to “E’ Domenica (25-01-2026) – 3a domenica del tempo ordinario – anno a”

  1. Mary Coppolecchia

    III^ Domenica T.o. anno A

    Le letture di questa domenica ci introducono alla vita pubblica di Gesù che nel Vangelo inizia a scegliere gli apostoli i quali saranno la prima comunità da Lui istruita e formata, per continuare poi l’annuncio della Buona Novella dopo la sua morte e resurrezione .
    La figura di Gesù ,il suo carisma e la sua missione sono proclamate nella profezia di Isaia e rappresentano il fulcro del rimprovero che San Paolo rivolge alla comunità di Corinto.

    Il brano di Isaia inizia con una fosca constatazione , il passaggio dalla rovina allo splendore dell’epoca messianica. Infatti si parla di due periodi , il passato e il futuro.
    Il profeta si riferisce in passato alle lotte di conquista del re assiro che assoggetta al suo regno le terre di Zabulon e Neftali, cioè i popoli che abitavano la parte del nord e quella a ovest del lago di Tiberiade. Il futuro però sarà glorioso per gli abitanti della” via del mare” la regione della Galilea e Transgiordania . Nel Vangelo di Matteo si dà a questo versetto un valore messianico ,cioè che si riferisce a Gesù, perché è proprio in quelle terre che Lui comincia la sua predicazione.Si capisce allora il riferimento al futuro glorioso..
    Il popolo è quello della Galilea ma il profeta estende a tutta la Giudea la meraviglia che si rivela con la luce che viene per tutti, a prescindere dal concetto di una nazione in particolare.
    Si accentua il prestigio di questa luce che strappa il popola dalle tenebre..la traduzione ebraica “terra caliginosa ” fa pensare al regno sotterraneo d’oltretomba , ma è una immagine metaforica , cioè figurata .. nel Nuovo Testamento l’apostolo Giovanni insisterà sul contrasto Luce/ tenebra ma soprattutto Gesù, il Messia, sarà chiamato” Luce delle nazioni”. Il brano prosegue con un linguaggio poetico che sviluppa e impreziosisce la descrizione della gioia e della letizia con due paragoni molto comprensibili al popolo ebraico che nel periodo preesilico era dedito in particolare all’agricoltura: è la felicità che si prova per il raccolto abbondante e la caccia copiosa.
    La promessa del riscatto e della liberazione futura è rafforzata dall’immagine del giogo spezzato e del bastone dell’ aguzzino, cioè dell’oppressore che sarà sconfitto.
    Ancora un riferimento alla salvezza che porterà Gesù e che viene profetizzata a partire dagli eventi storici che accadono al tempo di Isaia.

    Nella seconda lettura San Paolo si rivolge alla comunità di Corinto per correggere i suoi abitanti su una questione che divide i vari gruppi che si sono formati.
    Vi era infatti la tendenza a seguire i discepoli , Paolo, Pietro, Apollo – collaboratore di Paolo, un ebreo colto di Alessandria – che proclamavano il “ kerigma”, cioè l’annuncio fondamentale del Vangelo.
    I fedeli che seguivano l’uno o l’altro predicatore erano però in competizione , si vantavano dell’autorità e dell’aura cristiana del loro discepolo preferito senza considerare che proprio l’esempio di Gesù doveva aiutare nel discernimento tra superbia , fama, prestigio , rilievo ..
    ”Imparate da me che sono mite e umile di cuore”( Matteo 11, 29). Non solo.Quando i discepoli tornavano dalle missioni e si lamentavano che anche altri, in nome di Gesù, compivano prodigi .. chiedevano a Gesù la conferma della loro predilezione per diritto rispetto a quelli che non erano alla sua sequela …e Gesù rispondeva che un regno non può essere diviso e sottolineava l’importanza dell’unità e della coesione sia civile che spirituale …per essere ancora più chiaro Paolo si mortifica con gli esempi che fa: sono forse stato crocifisso? Si battezza nel mio nome?… dice tutto questo per far capire che è il Cristo che deve essere seguito, Lui deve emergere mentre i suoi discepoli devono diminuire, farsi piccoli… se questo è l’insegnamento non ha senso che ci si combatta tra fazioni per primeggiare e vantarsi. Uno è il Cristo, Uno lo Spirito, Uno il Signore Dio… e noi oggi proclamiamo nel Credo che la chiesa è Una .. e questa domenica conclude la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani..
    È molto significativo che Paolo termini il suo ammonimento dicendo che il Cristo lo ha mandato ad annunciare non solo con la sapienza delle parole ma con la testimonianza della sua fede nella morte e nella resurrezione del suo Signore.

    Il Vangelo di Matteo ci fa vedere Gesù che, appena sa del Battista , arrestato da Erode , capisce che è giunto il Suo tempo , lascia Nazaret e si avvia in Galilea, nelle terre di Neftali e Zabulon , terre di frontiera dove Israele è stata sconfitta e che il profeta Isaia aveva indicato come destinatarie di una futura salvezza, perché si adempisse la scrittura .
    Qui , tra i lontani , tra i Pagani comincia a predicare la venuta del regno e Matteo ci fa conoscere i primi atti che compie Gesù. Si avvicina a Cafarnao , un paese di pescatori e comincia a chiamare uomini , fratelli a due a due . I primi che si avvicinano a lui e rispondono alla sua chiamata frequentavano il circolo di Giovanni il Battista , erano in attesa del Messia …e lo seguono .Poi Gesù chiama anche altri pescatori con un invito preciso “ venite e vi farò pescatori di uomini”.
    Inizia l’avventura !! ….
    Come gli apostoli anche noi siamo chiamati a lasciare qualcosa dietro di noi per seguire Gesù, in questo tempo in cui attraverso le Scritture ci disvela le sue promesse e il suo mandato .

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