E’ Domenica (22-05-2022) – 6a domenica di Pasqua anno c

COMMENTO AL VANGELO VI DOMENICA DI PASQUA

Nella sesta domenica di Pasqua continua l’ascolto del Vangelo secondo Giovanni, in cui ci viene riportata, anche in questa domenica, una parte del discorso fatto da Gesù dopo l’Ultima Cena.
Essendo al termine della sua vita terrena, Gesù ricorda ai discepoli ciò che è veramente importante e che costituisce il fulcro del suo messaggio.
Dopo il “comandamento nuovo” del brano di domenica scorsa, Gesù adesso ribadisce l’importanza dell’ascolto della Parola che viene da Dio Padre e che Lui ha portato agli uomini. Per essere veri cristiani, che amano Gesù, bisogna quindi mettersi in ascolto e lasciare che la Parola penetri in noi, in modo che il Signore possa “prendere dimora presso di noi”. Infatti, anche dopo il termine dell’esistenza terrena di Gesù, non viene meno la sua vicinanza all’uomo. Ai discepoli è annunciata la venuta di un aiuto, che darà loro la forza necessaria per testimoniare a tutti i popoli la Parola di Dio: lo Spirito Santo. I discepoli, dopo la morte di Gesù, non saranno lasciati soli, ma lasceranno operare in loro lo Spirito Santo, così da poter dar vita alla prima forma di Chiesa. Allo stesso modo, anche noi possiamo lasciar lavorare lo Spirito su noi stessi, aprendogli il nostro cuore. Se, infatti, siamo disponibili a lasciarci plasmare dall’azione dello Spirito, siamo anche in grado di formare una comunità unita nel nome del Signore e che agisce di conseguenza.
Il Consolatore promesso da Gesù ci insegna e ci ricorda ogni cosa, permettendoci di vivere concretamente secondo la Parola di Dio se ascoltiamo quello che ci suggerisce.
6a domenica di Pasqua anno c – clicca sopra per leggere la Parola di Dio

IL COMANDO DEL DISCEPOLO : L’AMORE 

La Parola di questa domenica è pienamente incentrata nel cuore della fede cristiana: l’amore di Dio rivelato in Gesù e l’amore dei fratelli.
Gesù, il Figlio fatto carne per la nostra salvezza, è rivelazione dell’amore del Padre per il mondo e comanda ai suoi discepoli, anche a noi, di amarsi gli uni gli altri.
Solo con l’amore si può conoscere Dio. Egli ci ha amati per primo e ha mandato nel mondo il suo Figlio perché tutti abbiano la sua vita.
L’amore ha come condizione il “rimanere”, e ciò è possibile osservando i suoi comandamenti che non sono quelli dell’Antico Testamento donati da Dio a Israele sul monte Sinai, ma sono i due che lui ha consegnato ai discepoli: l’amore verso Dio e l’amore verso il prossimo. Gesù invita i discepoli di allora e di oggi a osservare questi comandamenti come lui stesso osserva i comandamenti del Padre suo. In questo modo ci vuole dire che la parola “comandamento” non ha semplicemente il significato di “norma, precetto, legge” a cui obbedire, per non incorrere in qualche pena. Vivere nell’amore è garanzia del rimanere in Dio e in Gesù. L’amore di origine divina, secondo Giovanni, si realizza nel donare la vita per i propri “amici”. I vangeli sinottici, invece, qualificano i discepoli come ”fratelli”. Entrambe le definizioni fanno riferimento ad una compenetrazione di vita tra le persone che si sentono fratelli e amici; si tratta sempre di una relazione profonda e coinvolgente che arriva a offrire la vita. L’amicizia porta ad ascoltare l’amico e a compiere ciò che l’amico desidera.
Nell’Antico Testamento le perone fedeli a Dio venivano definite “servi”, non nel senso dispregiativo, ma in quanto vicini al Signore. Ora Gesù vuole che in quanto amici e fratelli, i discepoli siano pienamente consapevoli del suo annuncio e della sua missione. Il servo infatti non partecipa a tutto ciò che il padrone pensa e fa, mentre l’amico e il fratello condividono e si confidano.
Gesù, insomma, coinvolge i discepoli nel suo progetto di salvezza e chiede la loro compartecipazione. Essi, tramite la comunicazione del vangelo, sono messi a parte della volontà di Dio. Non sono figure dipendenti e passive, ma soggetti attivi, responsabili della Parola di Dio.
 Non siamo credenti se non conosciamo la volontà di Dio.
E’ Gesù che sceglie i discepoli ed essi rispondono portando frutto. Il frutto non è costituito solo da opere di carità o gesti di solidarietà, ma dal vivere un’esistenza piena che comunichi la vita di Dio.
E ancora Gesù parla della preghiera.. Non si chiede a Dio di realizzare i nostri desideri, aspirazioni e sogni, ma essa deve essere in piena sintonia con le esigenze del Vangelo. L’amore non riguarda solo il nostro rapporto con Gesù e con Dio, ma deve contraddistinguere anche il rapporto con gli altri discepoli. Qualsiasi relazione negativa nella comunità dei credenti lede profondamente la sua testimonianza. Quando ci sono rivalità, invidie, protagonismi, egocentrismi, prevaricazioni e rivalse, essa tradisce il messaggio del vangelo e la volontà di Gesù.
La Chiesa è la comunità voluta da Dio, perché l’amore si manifesti sempre di più nel mondo.

AVVISI
Riprendono le ss. Messe alle 7,30 a Massarosa e a Bozzano (martedì) e Piano del Quercione (mercoledì).

Domenica 22 – alle 17 a Bozzano Messa di 1a Comunione.
Lunedì 23 – alla cappellina della Polla del Morto Bassa alle 20,30 rosario e alle 21 s. Messa nel ricordo di Santa Rita da Cascia.
Alle 21,Don Bosco, centro ‘ ti ascolto ’.
Mercoledì 25 – a Bozzano alle 21 serata di riflessione in preparazione all’accolitato di Fabio Boldrini e al 25° della morte di Padre Damiano. Tema dell’incontro: l’Accolitato e il servizio liturgico guardando anche l’esempio di Padre Damiano.
Giovedì 26 – alle 21 a Massarosa prove di 1a Comunione.
Alle 18,30 nella sala banda a Massarosa coordinamento Grest.
Sabato 28 – alle 10 a Piano del Quercione Confessione dei ragazzi di 1a Comunione.
Alle 10,30 a Pieve a Elici Battesimi.
A Gualdo alle 18,30 Messa.
Alle 21 agli Sterpeti Tombola
A Viareggio ANIMAGREST due giorni per animatori
Domenica 29 – alle 17 a Massarosa Messa di 1a Comunione
A Borgo a Mozzano alle 18 Accolitato di Fabio Boldrini.
Lunedì 30 maggio – al Parco degli Alpini alle 18 Messa per le famiglie della zona.
Alle 21 a Bozzano veglia di preghiera sulla figura di Padre Damiano. Presiede Mons. Paolo Benotto arcivescovo di Pisa e sarà presente anche il nostro Arcivescovo, Mons. Paolo Giulietti.
Sabato 4 giugno – a Bozzano alle 18 nella piazza Padre Damiano Messa presieduta da P. Valerio Mauro ministro provinciale dei frati cappuccini.
Mercoledì 8 giugno – da Maria Agnese e Beppino al Bertacca alle 20,30 rosario e Messa per le famiglie della zona.

ROSARIO MESE DI MAGGIO.
Luoghi di preghiera del Rosario
MASSAROSA i giorni feriali alle 17,30 prima della Messa.
Nella casa di Maria De Rossi agli Sterpeti ogni sera eccetto la domenica alle 21 recita del rosario.
GUALDO
25/5 Panicale sempre mercoledì ore 21 in caso di pioggia in Chiesa

2022 22 maggio 2022 – clicca sopra per leggere il foglietto della domenica in formato pdf

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