COMMENTO AL VANGELO – I DOMENICA DI QUARESIMA
Con il Mercoledì delle Ceneri è iniziato il tempo forte della Quaresima, i quaranta giorni che ci preparano alla Pasqua. In questa prima domenica, il brano del Vangelo secondo Matteo ci propone l’episodio delle tentazioni di Gesù nel deserto.
Il diavolo, per tre volte, tenta Gesù, facendo leva sulla sua componente umana. La prima tentazione è, infatti, quella della fame: “Se sei Figlio di Dio, trasforma queste pietre in pane”. Con la seconda tentazione, il diavolo punta sul sentimento di onnipotenza, chiedendo a Gesù di gettarsi dal punto più alto del tempio, poiché, se è Figlio di Dio, sarà salvato dagli angeli mandati da Dio. Infine, l’ultima tentazione riguarda il primato di Dio, che il diavolo vorrebbe che fosse messo da Gesù in secondo piano, adorando lui.
In tutti e tre i casi, Gesù risponde molto chiaramente, citando la Parola di Dio. Non come il diavolo, che cita alcuni passi della Scrittura ma lo fa in modo subdolo, bensì con la chiarezza di chi conosce la Parola perché la vive quotidianamente e la mette in pratica. Con la resistente “corazza” della Parola, Gesù ci mostra come le tentazioni vengano messe in fuga.
Anche noi siamo spesso vittime delle tentazioni. Ma avendo Gesù come nostro modello, possiamo gradualmente imparare a vincerle, se rimaniamo saldi nella nostra fede e nella Parola di Dio. Talvolta, umanamente, cadiamo, ma l’importante è riuscire a rialzarsi e, imparata la lezione, proseguire il nostro cammino cristiano. Dio, infatti, non si stanca mai di perdonarci, purché siamo pentiti, e tramite il sacramento della confessione ci permette di continuare il nostro “viaggio”, maturando sempre più nel nostro cristianesimo.
AVVISI
Domenica 22 – per il Dopocresima ‘serata al Bowling
Lunedì 23 – a Massarosa alle 21 centro ‘ti ascolto’
Martedì 24 -alle 21 in canonica incontro sulla Parola di Dio della domenica.
Mercoledì 25 – a Massarosa alle 21 Catechesi diocesana (vedi locandina).
Giovedì 26 – Alle 21 al Bertacca da Maria Agnese, incontro sulla Parola di Dio della domenica.
.Alle 21 nelle sale parrocchiali di Quiesa incontro sulla Parola di Dio della Domenica.
Alle 21 a Bozzano Comitato Oratorio.
Venerdì 27 – a Bozzano alle 21 Messa in suffragio di Filippi Andrea con i Fratres di Bozzano.
Sabato 28 – dalle 9 alle 10 in canonica a Massarosa, incontro dei ministri degli infermi.
Dalle 10 alle 12 presso l’Auditorium delle scuole medie di Massarosa progetto Ali per parlare dell gioco d’azzardo e delle
Dipendenze digitali. L’ingresso gratuito è per tutti in particolare genitori, insegnanti e cittadini interessati. Al termine sarà rilasciato un certificato di partecipazione.
Sabato 28 e Domenica 1 marzo il gruppo del Dopocresima va alla Verna.
A Massarosa durante le messe buste per i lavori alla Chiesa.
Il Centro ti ascolto ringrazia di tutto cuore per i farmaci ricevuti in occasione della settimana organizzata dal Banco Farmaceutico a sostegno delle persone in difficoltà nella spesa sanitaria.
Ringraziamo:
●la farmacia Frati che si è messa a disposizione e ha sostenuto con professionalità e calore l’ iniziativa
●I volontari di Incontrovoci e dei Catechisti che hanno collaborato attivamente con noi
●e soprattutto la Comunità che ha donato con generosità e attenzione ai bisogni dei meno fortunati
Il centro ‘ti ascolto’ ha necessità di latte, pasta, passata di pomodoro, marmellata. Grazie.
Si pregano coloro che possono di Inviare quanto prima articoli e foto per il giornalino di Pasqua.
Mercoledì 11 marzo: Pellegrinaggio ad Assisi per la venerazione delle Spoglie di San Francesco a 800 anni dalla sua morte e visita alla chiesa dove si venera il corpo di San Carlo Acutis. (Vedi locandina).
2026 22 febbraio – clicca sopra per leggere il foglietto della domenica in pdf
I^ Domenica di quaresima anno A
Nel tempo di quaresima come ha detto Papa Leone “la Chiesa ci invita con sollecitudine a rimettere il mistero di Dio al centro della nostra vita”.
Le Scritture ci aiutano ad entrare in questo mistero che ci fa passare dalla morte alla vita attraverso le vicissitudini del popolo di Israele che con alti e bassi si è allontanato e avvicinato al suo Signore ,il quale aveva già previsto un piano di Salvezza con il sacrificio estremo di Gesù, il Dio fatto uomo.
Anche noi come Israele vorremmo essere fedeli al Signore ma spesso veniamo travolti dalle circostanze della vita ,distratti dagli impegni, dal lavoro, dalla famiglia e non riusciamo a trovare un po’ di tempo per riprendere il dialogo con Lui, attraverso l’ascolto della sua Parola e la preghiera .
Il Vangelo di Matteo ci racconta come Gesù si è preparato prima di iniziare la sua vita pubblica.È l’esempio che possiamo seguire anche noi all’inizio della quaresima.
Innanzi tutto Gesù si allontana dalla città, dal brusio, dai mercati e dalla gente e trascorre quaranta giorni nel deserto.Il deserto è il luogo del nulla, niente cibo, niente acqua, silenzio e meditazione.Come faceva Giovanni il Battista anche Gesù avrà mangiato locuste e miele selvatico, l’essenziale per predisporre il suo Spirito all’intima unione con il Padre .Il digiuno di Gesù è lo stesso di Mosé sul monte Sinai , prima di ricevere le tavole della Legge e quello di Elia che fugge nel deserto per una profonda crisi spirituale ..
Dopo quaranta giorni di stenti Gesù era molto fragile e vulnerabile .In questo momento di debolezza compare il diavolo e la prima tentazione riguarda proprio la sua fame …poi la sua potenza, infine la sua rinuncia alla natura divina per adorare il tentatore.
A tutte e tre le tentazioni Gesù risponde con le Scritture della Legge
” Sta scritto”..non di solo pane vive l’uomo…
” Sta scritto” non tentare il Signore Dio tuo …
” Sta scritto”adorerai il Signore con tutto il cuore..
Gesù per primo ci insegna che nei momenti di debolezza è allora che siamo più tentati e possiamo cadere …. ma siamo in grado di difenderci con lo scudo della fede e con la spada della Parola.
Il brano di Matteo è riportato anche da Luca con dovizie di particolari e con la sola inversione delle due ultime tentazioni.
Alla fine il Satana si allontana e gli angeli si avvicinano a Gesù per servirlo.
Nel Vangelo di Luca un angelo consola Gesù nell’orto del Getsemani.
In tutti i vangeli solo in questi due momenti compaiono le figure celesti che servono Gesù , all’inizio e alla fine della sua vita pubblica, come a significare simbolicamente che la Sua umanità dialoga con le creature del Paradiso, proprio come all’inizio della creazione , quando l’uomo e la donna vivevano in armonia con Dio.
Gesù con il suo corpo ristabilisce quel dialogo che si è interrotto tra l’uomo e Dio proprio a causa del tentatore.
Nella prima lettura infatti il libro della Genesi ci racconta la creazione di Adamo e di Eva , plasmati dalla terra, riempiti di vita dal Soffio di Dio e trasferiti dal luogo in cui erano in un giardino meraviglioso , l’Eden , in cui tutto era bello, buono e santo.
Questa relazione di beatitudine tra Dio e le sue creature viene interrotta, frantumata dal satana, l’angelo ribelle , che si presenta sotto forma di un serpente.
Il racconto è come una parabola ma è Parola di Dio, dunque cosa ci vuol dire questa Parola ispirata, qual è il cuore dell’episodio che si svolge tra Adamo, Eva, Dio e il serpente?
La risposta la troviamo nella Scrittura proclamata oggi e anche nel proseguo del racconto .
Quando ci vogliamo convincere che possiamo essere come gli Elohim, cioè come Dio, allora perdiamo la nostra creaturalità, non ci abbandoniamo a Dio come bimbi nelle braccia della mamma con la stessa fiducia del bene che ci può venire e certezza che nessun male ci potrà accadere.
È proprio questa comunione di amore reciproco tra noi e Dio che il serpente vuole interrompere..e infatti sarà un animale maledetto da Dio e una Donna sorgerà per schiacciargli la testa…Quella vergine sarà poi Maria e il suo Figlio Gesù colui che sconfiggerà il Satana..
Così San Paolo nella lettera ai Romani riprende questo importante annuncio di speranza che accompagna il nostro cammino quaresimale: se a causa di un uomo siamo caduti nel peccato e Adamo dal giardino dell’Eden è tornato nel mondo da cui era nato, per l’opera buona di un Giusto saremo di nuovo salvati e diventeremo giustizia di Dio.
Se la disobbedienza di uno solo si è riversata su tutti gli uomini come condanna alla sofferenza e alla morte ,l’obbedienza di Gesù che prende su di sé i peccati degli uomini porterà tutti alla salvezza della vita eterna.