E’ Domenica (21-12-2025) – 4a domenica di Avvento anno a

COMMENTO AL VANGELO – IV DOMENICA DI AVVENTO

Nella quarta ed ultima domenica del tempo di Avvento, il brano del Vangelo secondo Matteo ci presenta la figura di san Giuseppe.
All’inizio del brano troviamo un Giuseppe piuttosto dubbioso che, di fronte al concepimento di Maria per opera dello Spirito Santo, non sapendo dell’intervento divino, considera l’ipotesi di ripudiarla in segreto per evitare uno scandalo. Tuttavia, interviene il Signore che, tramite l’apparizione di un angelo in sogno, gli rivela quale sia il suo disegno per Maria, promessa sposa di Giuseppe, e per il figlio che nascerà da lei. Ella è stata scelta per dare alla luce Gesù, il Figlio di Dio, che salverà l’umanità dal peccato, conducendola dalle tenebre alla luce. A Giuseppe è affidato il compito di inserire Cristo, il Dio fatto uomo, in una normale famiglia, dandogli un nome e prendendosi cura di lui. Viene, quindi, sottolineata la dimensione umana di Gesù, segno dell’amore di Dio: Egli, nel suo infinito amore per le sue creature, si è fatto uomo come noi per salvarci. Pur non avendo generato fisicamente Gesù, Giuseppe dovrà, pertanto, svolgere il ruolo di padre e prendersi cura del figlio. Un compito di straordinaria importanza nel disegno divino.
Una volta che Giuseppe ha compreso l’importanza del ruolo affidatogli da Dio, abbandona ogni dubbio e si dispone a compiere la sua volontà. Anche Giuseppe è, dunque, un modello di grande fede: fede nel Signore e fiducia in Maria. Egli, infatti, compie una scelta che ai nostri occhi può apparire irrazionale, non logica. Ma la volontà di Dio sfugge ai ragionamenti umani e Giuseppe riesce a comprendere pienamente questo concetto. Il “sì” silenzioso ma concreto di Giuseppe–– nel brano ascoltato non dice infatti una sola parola, unito a quello detto da Maria all’angelo durante l’annunciazione, permettono a Dio di farsi uomo.

AVVISI
Domenica 21 – a Bozzano alle 16 Presepio vivente.
A Pieve a Elici alle 21 concerto di Natale.
Lunedì 22 – A Massarosa la messa non è alle 18 ma la sera alle 21,15 in suffragio di Antonio il papà di Roberto. Presiede l’Arcivescovo Paolo.
Venerdì 26– per s. Stefano la messa a Massarosa è come al solito alle 18. A seguire adorazione fino alle 20.
Alle ore 17 a Quiesa Concerto della banda.
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Da Martedì 16 dicembre alla s. Messa delle 18 a Massarosa novena di Natale.
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In queste domeniche le Amiche delle Missioni offrono i loro manufatti a favore di tante persone bisognose.
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Per il centro manca: latte, biscotti formato piccolo e grande, merendine, per il momento non servono i legumi , grazie.
***
In questo periodo i ministri degli infermi vengono a trovare gli anziani o gli ammalati presenti nelle famiglie. Chi desidera ricevere la visita del prete o di un ministro degli infermi lo faccia presente in parrocchia telefonando al 347.5436425
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ORARIO CONFESSIONI

Lunedì 22
Dalle 16 alle 20 a Massarosa

Martedì 23
Dalle 9 alle 12 , e dalle 16 alle 18 a Bozzano
Dalle 16 alle 18 a Massaciuccoli
A Quiesa nel pomeriggio
Piano del Quercione dalle 16 alle 18

Mercoledì 24
dalle 9 alle 12 a Bozzano, a Massarosa e Quiesa

ORARIO MESSE DEL
TEMPO DI NATALE

Mercoledì 24 – Veglia di Natale
a Quiesa alle 18,30
a Gualdo alle 21
a Piano del Quercione alle 22
a Bozzano alle 22
a Massarosa alle 23
Giovedì 25 – Natale del Signore
A Massarosa alle 8
a Massaciuccoli alle 9
a Piano del Quercione alle 9,30
a Montigiano alle 9
a Massarosa alle 11
a Bozzano alle 11
a Pieve a Elici alle 11,30
a Quiesa alle 18

Sabato 27 – Santa Famiglia
A Gualdo alle 16
a Massarosa alle 18
a Quiesa alle 18
a Bozzano alle 18,30
Domenica 28- Santa Famiglia
A Massaciuccoli alle 9
a Piano del Quercione alle 9,30
a Massarosa alle 11
a Bozzano alle 11
a Pieve a Elici alle 11,30
– No messa a Massarosa alle 8 e a Quiesa alle 18. A Lucca in Cattedrale alle 15,30 chiusura del Giubileo

Mercoledì 31 – Madre di Dio
a Quiesa alle 17
a Massarosa alle 18,30
a Bozzano alle 18,30

Giovedì 1 gennaio – Madre di Dio
A Massarosa alle 8
a Piano del Quercione alle 9,30
a Massaciuccoli alle 10
a Bozzano alle 11
a Pieve a Elici alle 11,30
– No messa a Massarosa alle 11 a Gualdo alle 10 e a Quiesa alle 18

Sabato 3 e domenica 4
Messa come di orario festivo.

Lunedì 5 e martedì 6 – Epifania
Messa come orario festivo.
No messa a Massarosa alle 11, ma alle 18 del 6 gennaio: Messa delle Befane.

2025 21 dicembre – clicca sopra per leggere il foglietto della domenica

One Reply to “E’ Domenica (21-12-2025) – 4a domenica di Avvento anno a”

  1. Mary Coppolecchia

    IV Domenica di avvento .anno A

    Siamo ormai prossimi al Natale e le letture di questa domenica ci parlano di una profezia pronunciata circa 700 anni prima della venuta di Gesù .Ma il centro dell’annuncio non riguarda solo l’Emanuele bensì ruota attorno alla figura di Maria e di Giuseppe.
    Nella prima lettura il capitolo 7 si apre con la narrazione dei contrasti tra il re di Giuda -Acaz- e altri due regni che volevano combattere e distruggere la casa davidica.
    Isaia per bocca del Signore tranquillizza Acaz che però non chiede un segno perché nella legge di Mosé chiedere un segno voleva dire tentare il Signore.In realtà forse Acaz era già d’accordo con gli altri due e ci fa bella figura a rifiutarsi di chiedere un segno.
    Allora il profeta si fa interprete di un evento che garantirà la discendenza di Davide:
    una giovane , tradotta da molti con il termine vergine, ebbene una giovane concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, Dio con noi.

    Nella seconda lettura l’apostolo Paolo rivolgendosi ai Romani con il mandato di rendere testimonianza al figlio di Dio per la salvezza di tutti , ci istruisce sulla doppia natura di Gesù: nato dal seme di Davide secondo la carne e costituito figlio di Dio con potenza e spirito di santità in virtù della resurrezione dei morti.
    Dunque la resurrezione di Gesù è il suggello , la garanzia che Dio ha voluto salvare tutta l’umanità nella sua prescienza , fin dall’inizio della creazione .E questo in virtù della sua natura divina ..il Natale ci fa meditare proprio sull’incarnazione e la rivelazione di un Dio fatto uomo , anzi bambino che come recitiamo nella preghiera di colletta “ tu che nell’annuncio dell’angelo ci hai rivelato l’incarnazione di Cristo tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della resurrezione “

    Nel Vangelo Matteo inizia il capitolo con la genealogia di Gesù poi nel brano che oggi proclamiamo ci spiega come è avvenuta la nascita.
    Maria si fece trovare incinta, questo ci porta a pensare che qualcuno aveva concepito Gesù ma il racconto poi si dipana su Giuseppe e quello che gli accade.Maria nella solennità dell’Immacolata aveva pronunciato il suo “sì”all’angelo Gabriele , una piccola parola che ha cambiarono la storia dell’umanità .
    Oggi la stessa cosa avviene per opera di Giuseppe.
    Lui voleva bene a Maria era la sua promessa sposa , ma quando viene a sapere del suo stato non vuole svergonarla davanti a tutti e decide ripudiarla in segreto.
    Si dice che Giuseppe era un uomo giusto, che conosceva le scritture , seguiva i comandamenti e la volontà divina, agiva con rettitudine distinguendo il bene dal male.
    Ora il racconto di Matteo dipinge Giuseppe come colui che in sogno riceve la visita dell’angelo che lo rassicura e gli dice che il figlio che Maria porta in grembo è stato generato per un’opera divina e dunque lo può accogliere senza sentirsi tradito e umiliato.
    Il testo latino dice che Giuseppe stava pensando tutte queste cose, come in dormiveglia, perciò non è una visione celeste che ci viene descritta ma l’atteggiamento di Giuseppe che diventa consapevole per fede, rimuginando dentro di sé la profezia .
    Egli non pone ostacoli alla parola rivelata e alla profezia di Isaia, si rende conto come ha scritto San Paolo che lui è stato scelto per generare il Figlio dal seme di Davide, e questo generare è proprio l’abbandono alla corsa che la la Parola ,per fede , compie al fine di realizzare ciò per cui è stata inviata .
    Giuseppe quindi, padre terreste di Gesù non è un semplice esecutore del comando di Dio ma partecipa al disegno divino con il suo “sì”, accogliendo Maria e custodendo Gesù nella sua bottega di Nazaret fino alla fine dei suoi giorni.

    In questo ultimo periodo di attesa chiediamo al Signore che ci faccia capire il progetto che ha sulla nostra vita , perché anche noi sappiamo rispondere non per obbedienza ma per scelta consapevole a quanto ci viene domandato.

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