E’ Domenica (17-08-2025) – 20a domenica del tempo ordinario – anno c

COMMENTO AL VANGELO – XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Nella XX domenica del Tempo Ordinario, il Vangelo secondo Luca, seppur breve, ci presenta parole forti e chiare, che non devono essere fraintese. Gesù, infatti, nella prima parte del brano, parla di un “fuoco” che Lui è venuto a gettare sulla terra; si tratta, evidentemente, di un fuoco metaforico: quello della fede. La passione con cui Gesù proclama il Vangelo è essa stessa fuoco, da cui i suoi discepoli devono essere accesi, per poter essere, a loro volta, testimoni veri e appassionati della Parola. Anche noi dobbiamo essere “accesi” nella nostra fede, non avendo timore di testimoniarla e rimanendo saldi in essa. Il “battesimo” di cui parla in seguito Gesù fa, invece, riferimento alla sua passione e morte. Per questo Egli è “angosciato finché non sia compiuto”: perché deve essere compiuta la volontà di Dio Padre, che è anche quella di Gesù ed Egli freme per portare a termine la missione affidatagli. L’ultima parte del brano è, forse, quella di maggiore intensità, che può spiazzarci, almeno in un primo momento. Gesù, infatti, afferma che non è venuto a portare pace sulla terra, bensì divisione. Non bisogna fraintendere le parole di Gesù: non significa che Egli desiderasse le divisioni e le contrapposizioni fra gli uomini, tuttavia Gesù sa che la sua Parola sarà motivo di scompiglio. Non è facile, infatti, accettare la Parola e mettersi con coerenza alla sequela di Cristo. Ciò comporta impegno e spesso si incontrano ostacoli e prove, durante la vita di tutti i giorni. Per questo, dunque, Gesù parla di “divisione”: non è facile accogliere veramente la Parola di Dio, perché essa è chiara e, per questo, talvolta scomoda. Ma, se lasciamo che essa operi in noi, possiamo esserne positivamente trasformati.

L’Unitalsi nella chiesa di Massarosa metterà per una settimana accanto all’altare una rete dove possono essere appese preghiere personali o intenzioni varie. Tale rete verrà portata davanti alla grotta della Madonna di Lourdes durante il prossimo pellegrinaggio.

AVVISI
Domenica 17 – alle 16,30 a Pieve a Elici celebrazione del Battesimo.
Mercoledì 20 – DopoCresima a Napoli.
Venerdì 22 – 2a media a Rocca di Borgo a Mozzano
Domenica 24 a Pieve a Elici alla messa delle ore 11,30 Festa del SS.mo Crocifisso.
I volontari della Sagra di Bozzano vanno a Acquavillage.
Lunedì 25 -Animatori Grest a Torino.
Venerdì 29 – 3a media campo a Santa Maria Albiano.

******
a Massarosa e Bozzano. Nel mese di agosto e fino al 14 settembre non c’è la messa della domenica alle 11.

A Quiesa nel mese di agosto e fino al 14 settembre non c’è la messa della domenica sera alle 18.
Sabato 23 agosto, sabato 30 agosto e sabato 6 settembre a Quiesa la Messa è alle ore 17.

A Montigiano nel mese di agosto e fino al 14 settembre non c’è la messa della domenica alle 11.

2025 17 agosto2025 17 agosto – clicca sopra per leggere il foglietto della domenica nel formato pdf

One Reply to “E’ Domenica (17-08-2025) – 20a domenica del tempo ordinario – anno c”

  1. Mary Coppolecchia

    XX domenica t.o.anno c

    Le letture di questa domenica ci indicano la strada da seguire per correre incontro al Signore, come comunità e personalmente, proprio come aveva chiesto Pietro a Gesù la scorsa domenica “ Signore ma parli per noi o per tutti?”.
    Sono parole molto forti , convincenti, amabili anche se posso stupirci e farci un po’ dubitare se non si comprendono.
    Il Signore parla a tutti per mezzo dei suoi profeti e degli apostoli e nel Vangelo Gesù ci richiama con parole appassionate alle scelte che dobbiamo fare per essere suoi discepoli.

    Il profeta Geremia era stato inviato da Dio a predicare la futura distruzione di Gerusalemme e il re Sedecia per due volte aveva disposto la sua prigionia poi lo aveva liberato perché tentenna un po’, vorrebbe ascoltarlo perché è un uomo di Dio ma poi si lascia condizionare dai suoi sudditi potenti.
    Nel brano di oggi i capi tornano all’attacco , vogliono azzittire Geremia perché la città è assediata dai Babilonesi e lui ,dicendo che sarà distrutta ,scoraggia l’esercito a difendersi .Sedecia per la terza volta lo fa imprigionare e se ne lava le mani, come fa Pilato con Gesù, non vuole opporsi ai capi dell’esercito.
    Geremia viene calato nella cisterna e con l’assedio in atto nella città rischia di essere dimenticato lì dentro e di morire di fame.
    Ebed-Melec, era un eunuco , come spesso i re tenevano per sorvegliare il proprio harem , per di più etiope, estraneo quindi ai fatti politici , ma dispiaciuto per la sorte di Geremia , va dal re e lo supplica di liberarlo dalla cisterna .Sedecia ancora una volta si dimostra un meschino, ha paura di Dio ma anche degli uomini, comunque ordina la sua liberazione . Nei versetti successivi Sedecia chiama Geremia per ascoltare cosa Dio gli ha detto.

    Nella lettera agli Ebrei con quali intense parole il Signore ci parla, ci invita a deporre il peso del nostro inciampo, delle nostre cadute per correre verso lui fissando lo sguardo nei suoi occhi che ci comprendono e ci rassicurano.
    Lui, amato dai suoi discepoli, bruciato dall’amore verso i poveri, i malati, gli ultimi servi e sottomessi al potere dei grandi sacerdoti e dei Romani, che ha guarito con miracoli, sanato dai mali fisici e spirituali fino all’ultima salita a Gerusalemme, sa che deve passare attraverso la croce per dare prova fino in fondo dell’obbedienza verso il Padre.
    Il suo esempio ci deve incoraggiare nei momenti più neri, quando, travolti dal male perdiamo la speranza. L’aurore della lettera agli Ebrei ci sottolinea con quanto amore gratuito Gesù sì è caricato dei nostri peccati e li ha stracciati sulla croce …. come ricorda il sacerdote nella preghiera eucaristica di ogni messa “ Egli consegnandosi volontariamente alla sua passione prese il pane …”
    A noi rimane un combattimento spirituale che dobbiamo affrontare giorno per giorno ma Gesù ci può confortare e sostenere se solo ci facciamo aiutare da lui.

    Nel Vangelo di Luca Gesù ci parla di un fuoco che è venuto a portare e di un battesimo che vorrebbe fosse già compiuto.
    È chiaro che non si riferisce al battesimo di Giovanni, nel Giordano….perché quello l’ha già fatto.
    Gesù sta parlando del battesimo con Spirito Santo e fuoco, quello che verrà solo a prezzo della sua morte :per questo, come uomo, vorrebbe che venisse presto.
    Nel Getsemani , la notte del suo arresto, le due nature , quella umana e quella divina, si combattono ma l’esito finale è “Padre sia fatta la volontà Tua , non la mia “
    Alla luce di queste parole si capisce allora perché Gesù è venuto a dividere….e prima dice che non è venuto a portare la pace..
    L’evangelista Giovanni, che ha una riflessione più matura dirà “ non come ve la dà il mondo vi do la mia pace”..La sua pace è frutto di divisione, di scelta …è destinata al “piccolo resto di Israele”, a una minoranza, come quella che ha fatto salvare Geremia…
    Per questo , riportando la profezia di Michea, “si divideranno padre e figlio, madre e figlia, nuora e suocera..”
    È un modo figurato per dire che non tutti sapranno fissare lo sguardo su Gesù, non tutti si metteranno alla sua sequela .
    Gesù sta parlando ai suoi discepoli, quindi non per loro parla di divisione ma per gli altri…loro e noi come chiesa ,dovremmo essere il suo “piccolo gregge “che riceve la sua Pace e la custodisce .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

Categorie

Visite

Visite 1.239

Giorni nell'intervallo 28

Media visite giornaliere 44

Da una qualsiasi SERP 242

IP unici 410

Ultimi 30 minuti 3

Oggi 21

Ieri 105