COMMENTO AL VANGELO – ASCENSIONE DEL SIGNORE
Nella solennità dell’Ascensione del Signore, il breve brano del Vangelo secondo Matteo in pochi versetti sintetizza efficacemente l’inizio della missione della Chiesa.
Con il termine della vita terrena di Gesù, infatti, è compito dei discepoli, nucleo primitivo della Chiesa, diffondere il messaggio di salvezza portato da Cristo. Egli comanda loro di fare discepoli tutti i popoli tramite il battesimo, affinché i battezzati possano a loro volta essere testimoni di Gesù e formare il popolo di Dio. L’invito rivolto ai discepoli è “andate”: la Chiesa, di cui tutti i battezzati fanno parte, non è ferma, ma è sempre protesa verso nuovi orizzonti, in un continuo percorso di maturazione e arricchimento spirituale. L’invito di Gesù, però, non si ferma ai discepoli, ma giunge fino a noi cristiani di oggi, che ancora dopo duemila anni costituiamo la Chiesa. Anche noi siamo chiamati alla testimonianza e alla missionarietà, guidati dalla Parola di Dio e dallo Spirito Santo. Certamente, gli uomini e le donne che formano la Chiesa sono esseri umani e, come tali, fragili e imperfetti. Ciò non deve, tuttavia, essere motivo di arrendevolezza o di scoraggiamento, bensì essere uno sprone per migliorarsi e far crescere la propria fede. Anche i discepoli, quando appare loro Gesù, dubitano, come ci riferisce l’evangelista Matteo. Ciononostante, è affidato loro l’importante compito della testimonianza del messaggio di Gesù: Dio ripone fiducia in quel piccolo gruppo di uomini, impauriti e tristi per il distacco dal loro Maestro. E ripone la stessa fiducia anche in noi. Portiamo, dunque, avanti la missione consegnataci da Cristo, consapevoli che la sua Ascensione non è stata un abbandono, ma un inizio: l’inizio del cammino della Chiesa, in cui Gesù è sempre presente, come ci ha promesso.
AVVISI
Domenica 17 – alle 10,30 a Massarosa Messa di 1a Comunione.
alle 18 a sant’Anna a Lucca Accolitato di Eluan, Luca e Saverio.
Martedì 19 – alle 21 a Massarosa Consiglio Pastorale della Comunità Parrocchiale.
Mercoledì 20 – alle 21 a Massarosa in canonica incontro sulla Parola di Dio della domenica.
Alle 21 a Massarosa Nuovi Orizzonti.
Giovedì 21 – a Bozzano alle 18,30 incontro animatori Grest.
Alle 21 a Quiesa nei locali Parrocchiali incontro sulla Parola di Dio di domenica.
Alle 21 a Massarosa da Maria Agnese al Bertacca incontro sulla Parola di Dio della domenica.
Venerdì 22 – a Massarosa alla cappellina della Polla del Morto Bassa alle 17.30 rosario e alle 18 S. Messa nella memoria di Santa Rita (non c’è la messa delle 18 in cappellina ).
alle 21 al Teatro Manzoni a Massarosa spettacolo teatrale con Elisabetta Salvatori.
Venerdì 22- – Sabato 23 – Domenica 24 -Festa Adolescenti (vedi locandina).
A Gualdo evento san Francesco. .
Rosario Mese di maggio
A Massarosa tutti i giorni escluso festivi in cappellina alle 17,30.
Alla chiesina degli Sterpeti tutte le sere alle 21.
Nella famiglia di Carlo e Annamaria davanti alla chiesa di san Rocco tutte le sere alle 20.30.
A Quiesa tutti i giorni escluso i festivi in chiesa alle 17,30.
A Gualdo in chiesa martedì 19 alle 21.
Venerdì 29 maggio a Massarosa alla cappellina della Polla del Morto Alta alle 20,30 rosario e alle 21 S. Messa.
2026 17 maggio – clicca sopra per leggere il foglietto della domenica in formato pdf
Ascensione del Signore anno A
La Chiesa celebra in questo giorno l’Ascensione del Signore al Cielo, quindi il momento finale della sua presenza fisica sulla terra, in mezzo ai suoi apostoli.
Le letture ci raccontano questo evento con le differenze proprie degli evangelisti che come abbiamo visto tante volte riferiscono il loro racconto con dettagli più o meno svariati.
La fine del Vangelo di Luca accenna appena al racconto di Gesù che chiama i suoi apostoli a Betania e mentre li benedice si alza verso il cielo.
Negli Atti degli apostoli che oggi leggiamo vi è il proseguo più preciso che Luca fa di questo evento. L’apostolo si rivolge a Teofilo ( letteralmente amato da Dio) , un personaggio non definito dagli studiosi, un mecenate o forse un amico, e fa riferimento a ciò che ha scritto nel primo racconto, cioè nel Vangelo, riguardo a Gesù , alla sua resurrezione e ascensione.
Luca si sofferma a raccontare quello che Gesù ha fatto ed è l’unico che ci dice che per quaranta giorni Gesù sì è trattenuto sulla terra, dopo la resurrezione , facendosi vedere da alcuni di loro, mangiando e bevendo per vincere la loro incredulità .
Luca fa un po’ di confusione nel tratteggiare i tempi in cui avviene quello che riferisce.Parla di un tempo lungo – quaranta giorni- ma poi riprende il racconto dell’ apparizione di Gesù la sera di Pasqua, quando raccomanda agli apostoli di non allontanarsi da Gerusalemme prima che sia disceso lo Spirito Santo che darà loro la forza per iniziare la loro missione . Ancora una volta gli apostoli non capiscono le parole di Gesù , fraintendono e infatti gli chiedono se è quello il tempo in cui verrà ricostruito il regno di Israele.. c’è una difficoltà a staccarsi dal pensiero che sono sudditi dei romani e aspirano a ritornare liberi….c’è difficoltà a capire che Gesù parla di un regno messianico, cioè di un posto che andrà a preparare , di un tempo eterno ,poiché ha vinto la morte e ha reso nuove tutte le cose.. La risposta di Gesù è chiara e piena di comprensione per la loro difficoltà “Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti ….ma verrà lo Spirito Santo che saprà aprire i vostri occhi, illuminare le vostre menti -come dice San Paolo nella seconda lettura- e li farà testimoni in Gerusalemme e in tutti i territori della Palestina.
Poi Luca fa di nuovo un salto temporale e ci racconta come Gesù , dopo i quaranta giorni, sì è innalzato al cielo mentre loro lo fissavano …e hanno visto due uomini vestiti di bianco che fanno una domanda , come gli angeli nella tomba vuota…
Là hanno detto “ perché cercate tra i morti colui che vive ?” qui invece chiedono “ perché state a guardare il cielo?”e per bocca di queste figure celesti ci viene fatto l’annuncio della parusia, cioè del ritorno di Gesù alla fine dei tempi : “Come lo avete visto salire allo stesso modo egli ritornerà “.Sarà questa la terza venuta del Signore per ciascuno di noi.
La prima venuta è l’incarnazione , l’Emmanuele, il Dio con noi..la seconda venuta sarà alla nostra morte…la terza quando verrà nella Gloria ..a giudicare i vivi e i morti, come diciamo nel credo apostolico.
Nella seconda lettura San Paolo prega affinché possiamo essere illuminati dalla sapienza dello Spirito Santo per imparare a conoscere il Signore perché conoscendolo impariamo ad amarlo , amandolo impariamo a capire a quale speranza siamo stati chiamati e quale tesoro possiamo ricevere da lui: santità, grazia, amore infinito. La nostra conversione non è scontata per il fatto che siamo battezzati e abbiamo ricevuto i sacramenti ….Gesù ci ha detto “Io sono la Via , la Verità e la Vita”, quindi per essere alla sua sequela dobbiamo sentire il bisogno di incontrarlo, dobbiamo passare attraverso di Lui, come le pecore che conoscono il pastore..Il Signore ci rassicura perché non ci lascia orfani, siede alla destra di Dio ma è con noi fino alla fine dei tempi, è una presenza silenziosa ma fedele solo se sappiamo riconoscerlo, trovarlo e accoglierlo nel cuore e nei nostri fratelli.
San Paolo infatti ci dice che Gesù è il capo della Chiesa e noi siamo il suo corpo.Non possiamo dimenticare che siamo tutti un unico popolo e se chiamiamo Dio nostro Padre vuol dire che ci consideriamo fratelli. In questa esortazione troviamo il motivo per rispettare gli altri, senza pregiudizio ed esclusione, soprattutto i più deboli, quelli che la società rifiuta e allontana giudicando …
Nel Vangelo Matteo termina in poche parole il suo racconto della resurrezione e l’apparizione agli apostoli nel luogo indicato mettendo in evidenza soprattutto l’ investitura degli apostoli e i poteri salvifici in vista della loro missione nel mondo.
Dagli altri evangelisti sappiamo che Gesù li incontra sul lago di Tiberiade e mangia con loro dopo la pesca ( Giovanni) .
Matteo ci racconta l’apparizione in Galilea, nel monte indicato ( Luca ci parla di Betania) dove gli apostoli si prostrano ad adorarlo anche se qualcuno dubita, cioè fa fatica a credere che sia davvero il Maestro risorto.In Matteo c’è solo questo accenno alla incredulità mentre negli altri evangelisti è quasi un motivo ricorrente in tutte le apparizioni del Risorto .( Tommaso, Emmaus..)
Gesù dice ai suoi che poiché è stato glorificato dal Padre , come ha detto il profeta Daniele nella sua visione , “il Figlio dell’uomo ha avuto il potere, il dominio e il regno”, in cielo e in terra cioè su tutte le cose visibili e invisibili .. Agli apostoli Gesù consegna il mandato di battezzare con la formula trinitaria – accolta dalla Chiesa- e di insegnare la buona novella senza confini di spazio e di tempo, a tutte le genti fino alla fine del mondo. Gesù però non ci lascia soli, è il Dio con noi , l’Emmanuele che si è manifestato nel bambino di Betlemme e che ora ci lascia lo Spirito Santo , il suo corpo nell’Eucarestia e la sua Parola nelle Sacre scritture .
In questa domenica mentre Gesù sale al cielo ci dice che la Madre Chiesa è una,Gesù è il capo e noi siamo un unico corpo : preghiamo perché lo Spirito ci guidi a compiere azioni di accoglienza, conforto e solidarietà nei confronti dei fratelli.