COMMENTO AL VANGELO – III DOMENICA DI AVVENTO
La terza domenica di Avvento è anche chiamata la domenica della gioia. Il brano del Vangelo secondo Matteo, però, sembra aprirsi con una situazione tutt’altro che gioiosa. Giovanni il Battista, di cui abbiamo ascoltato le vicende nella liturgia di domenica scorsa, si trova in carcere ed è tormentato da un dubbio: è davvero Gesù il Messia di cui aveva annunciato alle folle la venuta? Le aspettative di un uomo potente venuto per portare la giustizia sembrano non avverarsi e per questo Giovanni va in crisi. L’idea di un Gesù che sta con i peccatori, che non giudica e non condanna, ma ama tutti forse non era quella che Giovanni si era fatto.
La risposta di Gesù agli interrogativi del Battista è invece fonte di gioia. Come preannunciato dal profeta Isaia nella prima lettura, tanti sono i prodigi compiuti da Gesù, portati come esempio a Giovanni: l’uomo cieco riacquista la vista, il sordo l’udito, lo zoppo la capacità di camminare e il muto la parola. Gli uomini che non erano stati in grado di percepire la presenza di Dio, adesso ne sono capaci e possono diffondere il suo messaggio di amore. Chi incontra Gesù e si dispone a seguirlo sperimenta un cambiamento radicale, che è esemplificato con segni esteriori ma è soprattutto interiore. Chi non trova in Gesù “motivo di scandalo”, chi dunque ha fede in Lui, è chiamato beato: ecco quindi la gioia del messaggio di questa domenica.
È messaggio di gioia anche l’elogio che Gesù fa di Giovanni, che nonostante i dubbi che sta avendo rimane il più grande fra tutti gli uomini, per essere stato, con il suo comportamento e le sue parole decise, il messaggero che ha annunciato la venuta di Gesù alle genti.
AVVISI
Domenica 14 – a Gualdo alle 14,30 Babbo Natale
Alle 15 a Massarosa Presepio Vivente e canti di Natale.
Martedì 16 dicembre – a Massarosa ore 18 s. Messa e segue adorazione eucaristica fino alle 21 poi a seguire preghiera ‘Dalla radice di Iesse nasce la speranza’.
Mercoledì 17 – Visita mensile a Montigiano
-alle 21 a Massarosa in sacrestia videoconferenza di Avvento ( vedi locandina a lato o nelle chiese).
-da Maria Agnese al Bertacca alle 21 rosario e lettura del Vangelo della domenica.
Giovedì 18– Alle ore 16 a Gualdo Confessioni.
Alle ore 18 a Pieve a Elici Confessioni.
A Massarosa alle 21 in canonica incontro sulla Parola di Dio della domenica.
-Alle 21 a Quiesa nelle sale parrocchiali incontro sulla Parola di Dio della Domenica.
Venerdì 19 – alle 21 a Massarosa serata giovani.
Sabato 20 – confessioni ragazzi:
Ore 10 a Massarosa 2a media
Ore 11 a Massarosa 4a elementare
Ore 16 a Quiesa – 5a elem + 1a media (+ 2a media di Quiesa).
Domenica 21 – a Bozzano alle 16 Presepio vivente.
A Pieve a Elici alle 21 concerto di Natale.
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Da Martedì 16 dicembre alla s. Messa delle 18 a Massarosa inizia la novena di Natale.
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In queste domeniche le Amiche delle Missioni offrono i loro manufatti a favore di tante persone bisognose.
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Per il centro manca: latte, biscotti formato piccolo e grande, merendine, per il momento non servono i legumi , grazie.
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In questi giorni i ministri degli infermi vengono a trovare gli anziani o gli ammalati presenti nelle famiglie. Chi desidera ricevere la visita del prete o di un ministro degli infermi lo faccia presente in parrocchia telefonando al 347.5436425
2025 14 dicembre – clicca sopra per leggere il foglietto della domenica in formato pdf
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III Domenica di avvento anno A
Le letture di questa domenica sono tutte permeate di gioia ed esultanza per la venuta del Salvatore .Nel tempo di avvento la terza domenica di ogni ciclo è denominata ‘gaudete”, segna una pausa luminosa nel cammino penitenziale delle prime due settimane: la madre Chiesa invita i fedeli a rallegrarsi, perché la nascita del Signore è ormai prossima.
Nella prima lettura il profeta Isaia annuncia un tempo di giubilo per i prodigi e i miracoli che il Messia compirà , alla sua venuta.Tutti vedranno la gloria del Signore . I ciechi acquisteranno la vista, gli storpi cammineranno , i sordi sentiranno di nuovo.È incredibile come questa profezia si incarnerà in Gesù, colui che doveva portare la Salvezza.
Gesù , nel Vangelo, si riferisce proprio a questo passo di Isaia ,quando risponde alla domanda di Giovanni il Battista : “sei tu colui che doveva venire o dobbiamo aspettare un altro?”.Isaia è stato davvero un grande profeta, ha visto il giorno del Signore molti secoli prima della sua nascita .Ha esultato con noi nelle parole che proclamiamo questa domenica per la venuta di Gesù , così come descriverà la crudeltà e l’efferatezza della Sua passione , nei quattro canti del servo sofferente.
Le parole sinistre ed enigmatiche che il profeta pronuncia “ecco il vostro Dio , giunge la vendetta , la ricompensa divina” sono spiegate nel salmo “Il Signore rimane fedele per sempre, rende giustizia agli oppressi….Egli sostiene l’orfano e la vedova ma sconvolge le vie dei malvagi”
Non è un Dio vendicativo ma un Dio di misericordia e di giustizia.
L’autore della lettera di Giacomo , probabilmente l’apostolo figlio di Alfeo, in questo ultimo capitolo si rivolge prima ai ricchi che hanno vissuto in mezzo a piaceri e delizie e riprende le parole di Isaia dicendo che “ le proteste dei mietitori arriveranno agli orecchi del Signore onnipotente”. Quindi Giacomo si rivolge ai suoi fratelli, ebrei greco -cristiani , invitandoli a imitare l’agricoltore che attende le piogge per il suo raccolto.
Così anche noi dobbiamo attendere la venuta del Signore con opere di giustizia e di fratellanza, perché il giudice è vicino , colui che avrà misericordia verso i più deboli, gli oppressi, quanti sono stati allontanati da noi per il nostro egoismo o la nostra indifferenza.Giacomo tiene molto a sottolineare come fanno anche i profeti , l’importanza di compiere opere buone come prova di una fede viva.
Il Vangelo prosegue la narrazione di Giovanni Battista che , in carcere per ordine di Erode Antipa, manda i suoi discepoli da Gesù a chiedere se è Lui colui che deve venire e Gesù gli fa rispondere come abbiamo visto con le parole di Isaia che si realizzano in Lui e nei miracoli che compie durante il suo ministero pubblico: i ciechi vedono, gli zoppi camminano , i lebbrosi sono purificati,i sordi odono, i morti sono resuscitati.
Gesù poi si rivolge alle folle parlando proprio del Battista “ Cosa siete andati a vedere nel deserto?Un uomo con abiti lussuosi? No, perché chi è ricco abita nei palazzi dei re… allora chi è questo pazzo che veste con pelli e si ciba di locuste e miele selvatico? “ Un profeta?Sì, io vi dico, è un profeta ….un grande profeta …”
E Gesù conclude il brano con una affermazione che per noi è fonte di inquietudine e speranza ..
Gesù dice che Giovanni Battista è stato il più grande profeta perché ha preparato la strada alla Sua venuta…però il più piccolo del regno di Dio è più grande di Giovanni…Gesù sta parlando a noi… quale grande missione abbiamo , quale responsabilità dunque, se nella nostra vita siamo più grandi del più grande profeta tra i nati di donna !!
Cosa ci rende così forti, efficaci, autorevoli ? Quello che Giovanni non ha avuto..lui si è affacciato al regno ma non ha ricevuto lo Spirito Santo che rende tutti noi Re, sacerdoti e profeti.
È questa la grande gioia che oggi riempie il nostro cuore.La promessa che si realizza nella nascita di un bambino che compirà meraviglie, che ci donerà il Suo Spirito e ci sarà vicino sempre .
D’ora in poi non dobbiamo temere alcun male perché Lui è la nostra forza e il nostro sostegno per compiere anche noi opere di prodigio e di incanto .