E’ Domenica (14-09-2025) – Esaltazione della SantaCroce – Festa

COMMENTO AL VANGELO – Esaltazione della Santa Croce

Oggi, 14 settembre, celebriamo la festa dell’Esaltazione della Santa Croce e il brano del Vangelosecondo Giovanni ci riporta le parole che Gesù dice a Nicodemo, un fariseo che si reca da lui di nascosto per capire meglio chi fosse Cristo.
Durante questo colloquio, Gesù rivela la sua missione di salvezza per gli uomini. Egli dovrà essere
“innalzato” sulla croce, come fu innalzato da Mosè il serpente di bronzo nel deserto per scampare
al pericolo del veleno dei serpenti, mandati da Dio a seguito dell’infedeltà del popolo. Alzare lo
sguardo verso Gesù innalzato non significa solo fare un gesto del capo, ma significa vedere con
occhi nuovi la nostra vita, alla luce della nostra fede. Significa cioè vivere ciò che crediamo,
mettere fede in ciò che facciamo durante la giornata, riscoprire la gioia dell’amore di Dio nel
rapporto con il prossimo. Come noi siamo incessantemente amati da Dio, così dobbiamo
trasmettere questo sentimento anche agli altri. L’amore di Dio, infatti, è stato talmente grande da
mandare il suo unico Figlio a salvarci dal peccato, a darci la grazia della vita eterna. Essa si
realizza già ora e trova il suo compimento se noi scegliamo la luce anziché le tenebre.
La croce sulla quale Gesù è innalzato diventa quindi, da strumento di crudeltà e di morte, simbolo
del grande amore di Dio per l’uomo. L’invito che ci viene dalla Parola in questa festa è quello di
alzare lo sguardo verso Gesù e riscoprire la sua Luce. Facendo la scelta di seguire la strada che ci
ha indicato Gesù e abbracciando la sua croce, traduciamo in opere concrete l’amore che Dio non
si stanca mai di darci.

AVVISI
Sabato 13 – alle 17 a Lucca i giovani per Santa Croce. Alle 19,30 Luminara di S. Croce.
Domenica 14 – nel pomeriggio a Pieve a Elici Battesimo.
Alle ore 18,30 a Bicchio presso le Barbantini: apertura Fraternità ‘Frei Damiao’ (vedi locandina).
Lunedì 15 – alle 21 a Bozzano riunione Pro Loco.
Martedì 16 – alle 21 in canonica a Massarosa riprendono gli incontri sulla Parola di Dio.
Mercoledì 17 – alle 18 CPAE di tutta la Comunità di Massarosa.
Giovedì 18 – alle 21 nelle sale parrocchiali di Quiesa incontro sulla Parola di Dio della domenica.
Venerdì 19 – alle 21 a Massarosa incontro con i catechisti del Post Cresima di tutta la Comunità Parrocchiale di Massarosa.
Sabato 20 – a Bozzano Festa dei Donatori di Sangue. Alle 18,30 Messa e a seguire Cena.
Domenica 21 – nel pomeriggio alle 16,30 a Montigiano celebrazione del Battesimo

LE ‘NOSTRE MADONNE’
Bozzano Madonna del Soccorso – Domenica 28 settembre alle ore 18,30 Messa e Processione. Triduo da Giovedì 25 settembre.
Quiesa Madonna del Rosario – Sabato 4 ottobre alle 18 Messa e processione.
Piano del Quercione Madonna del Buon Consiglio – Domenica 5 ottobre alle 9,30 Messa solenne con il Vescovo – Triduo da giovedì 2 ottobre.
A Bozzano la Madonna del Rosario la festeggeremo la 1a domenica di maggio – domenica 3 maggio 2026 con la messa alle 20,30 e la processione breve.

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Per il Centro ‘ti ascolto’ servono riso, marmellata e caffè.

2025 14 settembre – clicca sopra per leggere il foglietto della domenica nel formato pdf

One Reply to “E’ Domenica (14-09-2025) – Esaltazione della SantaCroce – Festa”

  1. Mary Coppolecchia

    Esaltazione della croce

    La Chiesa celebra oggi la festa della Santa Croce e lo fa con i paramenti rossi che sono il segno liturgico della passione, del martirio e dello Spirito Santo e con le letture che in modo mirabile e coerente uniscono il Vecchio e Nuovo Testamento e ci aiutano nella comprensione di una Verità che riguarda Cristo Gesù e la nostra Redenzione.

    Il libro dei Numeri che fa parte dei 5 libri di Mosé, chiamati anche pentateuco, si pone in continuità tra Esodo- Levitico e il libro di Giosuè , cioè la narrazione del popolo liberato dalla schiavitù del Faraone che fa un patto con Jahweh e vagando per 40 anni dal Sinai alle steppe di Moab, costeggiando il golfo di Akaba arriva fino in Palestina. Mosé lo guida per tutti questi anni ma solo a Giosuè , suo successore, spetterà il compito e l’onore di entrare nella Terra promessa.
    Il titolo “Numeri “ deriva dalla descrizione dell’organizzazione delle dodici tribù di Israele prima della partenza dal Sinai e dal censimento dopo la traversata del deserto.
    Nel brano che oggi proclamiamo si descrive un popolo sfinito e scoraggiato dalle avversità del viaggio nel deserto , dalla mancanza di acqua e cibo sostanzioso tanto che anche Miriam e Aronne, fratelli di Mosé, si uniscono al popolo nell’offendere e oltraggiare Dio.
    A questa grave protesta la risposta di Dio non si fa attendere e con una schiera di serpenti brucianti il popolo viene colpito e decimato.
    Solo allora si chiede di nuovo l’intercessione di Mosé che si faccia portavoce del pentimento di tutti e possa riportare la normalità.
    Ecco allora che per ordine di Dio Mosé forgia un serpente di bronzo, lo fissa su una pertica e chiunque verrà morso dai serpenti brucianti si salverà guardando e fissando il serpente di bronzo.Dai serpenti è venuta la morte dal serpente viene la salvezza.

    Nel Vangelo di Giovanni ( nelle festività si interrompe la lettura ordinaria del Vangelo di Luca) Gesù riprende proprio questo passo dei Numeri per fare una similitudine riferita a se stesso.
    Come il serpente di bronzo fissato sul bastone ha salvato il popolo che lo guardava, così anche Gesù sarà innalzato e tutti quelli che gli crederanno saranno salvati!

    Il Cristo, il figlio di Dio sta parlando della sua morte in croce: sarà inchiodato lassù sul palo per il pubblico ludibrio e la pubblica vergognosa morte da reietto , ma la Croce che lo immola sarà la sua Gloria, perché è attraverso questo passaggio così cruento che terminerà la sua missione, quella di annientare con il suo corpo tutti i peccati di cui si è caricato , schiacciarli con la sofferenza della carne e consegnare il suo Spirito al Padre.
    Sulla croce Gesù è morto per noi ed è stato glorificato dal Padre Suo affinché chiunque creda in Lui sia salvato e introdotto nella Vita intima di Dio , di Gesù e dello Spirito Santo .
    Giovanni nel suo Vangelo ci dà questa dimensione escatologica, cioè del fine ultimo della nostra esistenza . “Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui”.
    Il giudizio di Dio sul piano storico è duplice : si riferisce alla presenza di Gesù, quindi alla salvezza che lui sta predicando e si riferisce poi al giudizio finale.
    Chi non crede non può essere salvato ma la misericordia di Dio e il sacrifico grande che ha chiesto al suo Figlio lasciano sempre una possibilità, fino all’ultimo giorno, perché ci possiamo salvare.

    Nella lettera ai Filippesi ascoltiamo e accogliamo con l’apertura de cuore e la letizia dell’anima tutta la disponibilità che Gesù ha dimostrato nascendo come tutti da una donna, spogliandosi di ogni privilegio, accettando di farsi uomo, servo e infine cadavere sul palo della Croce.
    Per questo è stato glorificato dal Padre e davanti al Risorto ogni essere vivente si inchina , come pure le schiere celesti e le potenze invisibili .
    Oggi ricordiamo l’esaltazione della Croce come strumento di riscatto per tutti noi e al tempo stesso come annullamento del male, di ogni principato e potestà .

    Quale disegno mirabile di Dio ! Solo Lui, nella sua onniscienza ,poteva sconvolgere i piani dell’angelo ribelle , del mentitore .. che si aspettava un Salvatore autorevole, dominante …non certo un uomo beffeggiato, flagellato che finiva la sua vita sulla Croce…e invece questo Uomo , Figlio di Dio in obbedienza al Padre e per amore di tutti noi è sceso agli inferi e da lì dopo tre giorni ha spezzato le catene della morte e ci ha aperto per sempre le porte del cielo.

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